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Dal Gazzettino di PN 25 mar 2011

Oratorio e spogliatoi Problema sicurezza

Venerdì 25 Marzo 2011,

AZZANO DECIMO - «Il problema sono gli spogliatoi del campo di calcio dell'oratorio Don Bosco, obsoleti, insicuri, non certo il torso nudo durante gli allenamenti (riferito ai ragazzi), una piccolezza al confronto». Parole del presidente del Condor, Alberto Tondato, che difende i suoi giovani mentre sottolinea che l'oratorio è frequentato da tanti giovani e adulti. Il no al torso nudo è rivolto sicuramente più agli adulti e ai tanti stranieri, albanesi e indiani, che il sabato pomeriggio e la domenica giocano a calcio.

Il torso nudo è uno dei mali minori, insomma, il peggiore sono sicuramente le strutture. Ma come stanno gli spogliatoi dell'oratorio? La radiografia che ne esce è desolante. Impianti obsoleti, spogliatoi senza sicurezza e per questo da tempo sono inutilizzati. Alle volte le squadre si allenano in oratorio o nei campi più sicuri (Tiezzo, Sant'Andrea di Pasiano). «Noi siamo ospiti - spiega Tondato -, quindi non possiamo fare nulla se non attendere le decisioni che prenderanno la Parrocchia e il Comune». Tondato è anche preoccupato per il futuro. «I ragazzi iscritti sono 150. Sarebbero stati molti di più, ma siamo stati costretti a chiudere le iscrizioni in anticipo, rinunciando alle squadre dei Giovanissimi e Allievi, seguite dall'Azzanese Calcio». La situazione è seria, la società Condor spera in una positiva risoluzione. Il progetto di riqualificazione dell’area prevede gli spogliatoi, la recinzione del campo da calcio, l'illuminazione, la sistemazione deli siti e la realizzazione di parcheggi. Un progetto dal costo iniziale di 1 milione e 30 mila euro arrivato, dopo il ridimensionamento degli spogliatoi (non più due gruppi, ma uno, quello del campo di calcio), a circa 900 mila euro. Le buona notizia è che l'ultimo incontro in municipio tra il sindaco Bettoli, gli assessori Piccini e Bortolus, i parroci, le associazioni sportive e il presidente della provincia Ciriani, sia stato proficuo.

 


Dal Gazzettino di PN 11 settembre 2011

Azzano, don Aldo sarà il nuovo parroco

Domenica, 11 settembre 2011

AZZANO DECIMO - «Domenica 16 ottobre (l'orario non è stato ancora definito) alla parrocchia San Pietro Apostolo faranno il loro ingresso il nuovo parroco don Aldo Moras e il vicario, don Matteo Lazzarin. In vista del solenne rito d’ingresso la comunità parrocchiale si sta da tempo mobilitando. I nuovi sacerdoti nominati dal vescovo Giuseppe Pellegrini, subentreranno al parroco don Dino Pavan e al cappellano don Gianfranco Furlan. Don Dino (in pensione) rimarrà presente in parrocchia come parroco emerito e potrà godere della collaborazione di don Galliano Lenardon, attuale cappellano della Casa di riposo, mentre don Gianfranco è, stato nominato parroco di San Giorgio della Richinvelda, Provesano-Cosa, Aurava-Pozzo (insediamento previsto il 1 ottobre), e inoltre terrà l’incarico di assistente della zona Tagliamento per l'Agesci e riprenderà gli studi in Teologia pastorale a Padova. I sacerdoti uscenti hanno scelto di non fare una giornata di saluto alla comunità e desiderano che questa scelta venga rispettata. L'arrivo del nuovo parroco e del suo vicario, vedrà la partecipazione non solo dei parrocchiani, ma di un nutrito gruppo di sacerdoti della diocesi. Don Aldo sarà accolto sul sagrato della chiesa dalle autorità locali e poi percorrerà la navata centrale della chiesa fino a raggiungere l'altare maggiore. I bambini e i ragazzi dell’oratorio, e più in generale tutti i gruppi che ruotano attorno alla parrocchia, scandiranno i diversi momenti della messa con canti e gesti simbolici, che esprimeranno la gioia della comunità per l’arrivo del nuovo parroco. Don Aldo, 62 anni, nativo di Corva, è attualmente parroco al Sacro Cuore di Pordenone, attento e sensibile alla pastorale della famiglia oltre che vicino ai giovani. Ordinato sacerdote il 28 giugno 1975, di seguito vicario parrocchiale a Rorai Grande a Cordenons, vice assistente dell'Azione cattolica è stato parroco a Visinale e poi, dal 1997, al Sacro Cuore, attualmente è vicario foraneo nella zona Pordenone centro.»

Mirella Piccin

Dal Gazzettino di PN 23 mar 2011

 

Azzano, tre chiese nel mirino dei ladri                                              

Mirella Piccin

Mercoledì 23 Marzo 2011,

Le chiese del territorio in questo ultimo periodo sono prese di mira dai ladri, che per lo più svuotano le cassette delle offerte, ma non disdegnano piante e fiori che si trovano sopra gli altari. E neppure gli oggetti sacri, spesso anche di pregio.

L'ultimo tentato furto è avvenuto alcuni giorni fa nella chiesa del capoluogo. Un luogo sacro che per la seconda volta nel giro di breve tempo entra nelle attenzioni dei malintenzionati. La prima volta risale infatti al 25 febbraio, quando i ladri dopo aver scassinato la porta d'entrata, sono entrati in canonica, ma poi disturbati da qualcosa sono fuggiti. Il secondo tentativo di furto è accaduto invece il giorno di martedì grasso, quando i malintenzionati dopo essersi nascosti in chiesa, hanno tentato di entrare in sacrestia forzando la porta. Ma anche questa volta non hanno avuto "fortuna". L'arrivo dei coristi per la seduta di prove, li ha infatti messi in fuga. In questo caso i ladri non sono riusciti a prendere alcunchè, ma hanno danneggiato seriamente la porta. Forse gli stessi ladri, si pensa siano più di uno, hanno tentato di entrare anche nella chiesa della frazione di Fagnigola. Anche qui, racconta padre Gabriele Meazza «hanno forzato la porta della sacrestia, ma invano. Grazie ai catenacci che abbiamo fatto montare dopo i vari furti subiti, i ladri non riuscendo a romperli hanno desistito»

Ma non è finita. Un altro tentato furto si è registrato anche nella chiesa di Basedo dove i ladri hanno cercato di asportare due candelabri: un furto sventato grazie all'allarme dato da un fedele in preghiera. A fronte di questo aumento della microcriminalità ai danni dei luoghi sacri, alcuni parroci pensano di ricorrere alle telecamere, ma sottolineano: «in alcune chiese anche questo sistema è servito a poco».

Solitamente, spiega Padre Gabriele «le attenzioni dei ladruncoli si concentrano sulle scatole delle offerte. I furti avvengono nel weekend, ma anche in altri giorni. Per evitare che i ladri rompano la cassetta delle offerte portando via i pochi spiccioli contenuti all'interno, la svuotiamo giornalmente e la apriamo, cosicchè il ladro trovandola aperta e vuota se ne va».

Dal Gazzettino di PN 19 mar 2011

CARNEVALE
Don Gianfranco contro la sfilata di carnevale in Quaresima

AZZANO

Il cappellano della parrocchia del capoluogo,don Gianfranco Furlan, alla messa domenicale ha detto: «Festeggiare il carnevale nel periodo di Quaresima non è da buoni cristiani. Secondo la religione cattolica il vero cristiano dovrebbe rispettare le regole, quali austerità, penitenza e riflessione». Don Gianfranco ha poi ricordato la Quaresima, il periodo che precede la celebrazione della Pasqua: «Niente contro il carnevale, capisco che la scelta di organizzare la sfilata in periodo di Quaresima nasce per non sovrapporla ad altre feste carnevalesche della provincia, purtroppo si perde il senso della cristianità ». La sfilata del Carnevale azzanese è nata negli anni '60 da un'idea di un gruppo di giovani dell'oratorio e all'epoca si teneva la domenica prima del martedì grasso. Poi la data è stata spostata dagli organizzatori che si sono susseguiti, per l'aumento dei carnevali che si svolgevano nei vari comuni ed è poi rimasta la tradizione di festeggiare il carnevale la prima domenica di Quaresima, una decisione non rispettosa ma che è diventata una consuetudine locale che tutti attendono.
Comunque, la parrocchia da quel momento, cioè dopo la scelta degli organizzatori, non ha più partecipato alla sfilata. La notizia che il Comune ha deciso si tenere un'ulteriore sfilata di carnevale nella giornata domani, seconda domenica di Quaresima, per recuperare la giornata persa a causa della pioggia, non piace ai parroci: «L'unica cosa positiva è che la festa fa uscire tutte le famiglie, bambini, genitori e nonni, ma che comunque esula dal sacro».
Mi.PI

Dal Gazzettino di PN 25 feb 2011

Oggi é attesa la nomina del successore di Poletto

Il 58enne veronese Giuseppe Pellegrini é Il favorito

Venerdi 25 Febbraio 2011 , PORDENONE -

La firma del decreto di nomina in Vaticano è attesa per queste ore. Il successore del canevese Ovidio Poletto, dopo l'indicazione espressa dalta Sacra congregazione e il placet finale del Papa sarà sceltoo tra i vicari generali delle nove realtà ecclesiali venete. La "promozione" può coinvolgere essenzialmente tre candidati, per ragioni di età, missione, impegno e vocazione. Naturalmente non c'è alcuna conferma uffIciale,  ma il veronese Giuseppe Pellegrini, 58 anni. appare come il favorito. Con lui Gatti e Perini. Dalla scelta di Benedetto XVI al momento dell'ingresso in diocesi passeranno 90 giorni.

I potenziali candidati alla guida pastorale del Centro di via Revedole (e delle 188 parrocchie del territorio} sono una dozzina. A Rovigo il vicario è il54enne Ctaudio Gatti. A Belluno-Felre c'è Luigi Del Favero, ctasse 1947: a Chioggia il decano Pietro Atfredo Mozzato (è nato nel 1940} e a Padova il 67enne Paolo Doni. Giuseppe Rizzo, classe 1939, è il vicepresule di Treviso. A Venezia l'ausiliare del cardinale Angelo Scola è Beniamino Pizziol ,che ha 64 anni. L'uffIcio dei vicari è composto da Valter Perini (1958}, Orlando Barbaro (1950) e Giacomo Marchesan (1937). A Verona c'è il citato Pellegrini. Il 65enne Aldo Furian è il delegato di Vicenza, Infine, Martino Zagonel (1946) è quello  di Vittorio Veneto-Ceneda.

Quando il suo erede entrerà effettivamente in carica, monsignor Poletto (che a marzo avrà 76 anni ) diventerà emerrto. Resterà così a disposizione del successore e delta diocesi di Concordia Pordenone, che lui stesso definisce "espressione di una Chiesa viva, forte e responsabile" . Nel frattempo, oggi alle 11,30 nell"Auditorium curiale parteciperà alla presentazione del bitancio dei 12 mesi del Centro d'ascolto della Caritas.

Pier Paolo Simonato