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E' nato il 21 ago to del 1941, a Gleris , un piccolo paese nella Provincia di Pordenone, nella regione a Nord-Est  dell'Italia chiamata Friuli. Il nome dei suoi genitori: Arnaldo Melchiori e Luigia Santin. Due i suoi fratelli: Arcangelo e Luigi. E' una famiglia di piccoli agricoltori. Giuseppe (questo è il suo nome in italiano) è entrato molto presto nel Seminario di Pordenone, dove ha frequentato la scuola media, il ginnasio, il liceo classico (e filosofia). Quando il Papa Giovanni XXIII ora Beato fece un appello a tutti i seminaristi e sacerdoti europei perché, con spirito misionario, si ponessero al servizio della chiesa, in particolare dell' America Latina, Giuseppe disse sì. Era l'anno 1961. Andò a Verona (San Massimo) dove il Ceial- Comitato episcopale italiano per l'America Latina - aveva costruito un seminario per la preparazione specifica di padri missionari per l'America Latina. Qui Padre José ha terminato il suo corso di Teologia, ha studiato la stori a, i problemi sociali e le lingue più diffuse nell' America Latina: portoghese e spagnolo. Ha incontrato un gruppo di educatori di grande valore che lo hanno aiutato ad assimilare il vero senso del rinnovamento del Concilio Vaticano II e a lavorare in équipe. Ha incontrato anche altri giovani, venuti da tutte le parti d'Italia con lo stesso  ideale: tra loro Padre Lucio e Padre Vicente.donGiuseppeMelchiori1965Frsz2Giuseppe venne ordinato sacerdote dal Vescovo di Concordia-Pordenone Sua Eccellenza Mons. Vittorio De Zanche il giorno 29 giugno del 1965. Per un anno si è dedicato al lavoro pastorale nella Parrocchia di Azzano Decimo, sempre in Diocesi di Concordia Pordenone, dando una speciale attenzione alla pastorale della gioventù. Lascia la famiglia e la sua terra il 22 agosto del 1966 e, in nave, arriva in Brasile a Rio de Janeiro il giorno 4 settembre del 1966. Padre José è un sacerdote "fidei donum" (= un dono della fede), inviato dalla diocesi di Concordia-Pordenone per aiutare la chiesa sorella di Rio de Janeiro, a richiesta dell' Arcivescovo di Rio de Janeiro Card. D. Jaime de Barro Càmara. Con lui arrivò un altro padre "fidei donum" Padre Lucio Zorzi. I due saranno designati per il lavoro pastorale nella Parrocchia Salvador do Mundo a Guaratiba, l'estrema periferia di Rio de J aneiro. Il 31 dicembre del 1967, Padre José viene nominato Parroco nella nuova Parrocchia di Santa Clara, nella parte di Guaratiba che arriva da Pedra fino al Monteiro. La Parrocchia di Santa Clara fa parte del Vicariato ovest della Diocesi di Rio de Janeiro, che unisce 30 Parrocchie della Zona Ovest, coordinate dal vescovo ausiliare don Alberto Trevisano . In quegli anni, immediatamente dopo il Concilio Vaticano II, nel vicariato Ovest iniziava un' esperienza di grande e coraggioso rinnovamento pastorale. La Parrocchia di Santa Clara fu pioniera in questo! In conformità con lo pirito del Concilio e in comunione con le indicazioni e i piani pastorali della Diocesi e del Vicariato Ovest, Padre José si dona totalmente all'impegno di evangelizzazione e di promozione umana a Guaratiba. Con  lui ci sono Padre Lucio e Padre Vicente: un' équipe di presbiteri che si completano e si aiutano vicendevolmente. Insieme a loro ci sono i laici e gli operatori pastorali della Parrocchia di Santa Clara, tutti cercano nuovi cammini pastorali per formare una Chiesa più fedele a Cristo, più evangelizzatrice, più comunitaria, più spiritualmente ricca e radicata sulla Parola di Dio, più missionaria, più attenta ai problemi e ai dolori della gente. Nei primi anni del suo ministero, Padre José dedica un' attenzione speciale alla pastorale della gioventù: crea e segue gruppi di giovani, prepara su si di di riflessione; organizza memorabili campeggi di formazione. Nello stesso tempo si dedica alle diverse forme di promozione sociale. Ecco alcune sue opere. 1. Assistenza alle famiglie povere e in difficoltà: organizza un lavoro assistenziale che va al di là della distribuzione di cibo e vestiario. A Pedra e a Santa Clara, ha fondato il "club delle mamme" dove le mamme vengono assistite ed imparano diversi lavori manuali, per aiutarsi nelle loro necessità. A Monteiro apre un nucleo della "Banca della Provvidenza" . 2. Corsi professionali a Santa Clara, Jardim Maravilha, Pedra, in collaborazione con la Caritas Diocesana: corsi di saldatura elettrica, corsi per elettricisti, idraulici, dattilografi, calzolai, taglio e cucito, etc.3. Ambulatori medici: per i più poveri, con il volontariato di medici cristiani e distribuzione gratuita di medicine a Santa Clara e Monteiro. 4. Asili: Padre Josè fondò sei scuole materne, nelle località più distanti e povere della Parrocchia, con l'obiettivo di collaborare con le mamme che avevano la necessità di lavorare e con la convinzione dell'importanza della scuola materna nell' educazione dei bambini dai 3 ai 6 anni. Ecco il nome e il luogo degli asili: Asilo Pe. Anchieta (Quartiere Alfonso Viseu); Asilo S. Paolo Apostolo Gardim Monteiro); Asilo Meu Anjinho (Il mio Angioletto) [Via Rodrigues Alves], Asilo N. Sra. de Fatima Gardim Maravilha); Asilo S. Giovanni Battista (Cabuis), Asilo Pedra Azul (Capoeira Grande). donGiuseppeMelchiori199xFrsz2Verso la fine del 1988, Padre Josè deve assumersi da solo tutto il lavoro pastorale che fino a quel momento era stato condiviso e svolto da una equipe di sacerdoti. Padre Lucio viene chiamato dalla Diocesi per lavorare nella Parrocchia di S. Giovanni Evangelista. Molto prima, Padre Vicente aveva fatto una scelta radicale verso i più poveri, andando a vivere e lavorare in una favela di Santa Cruz. Padre Josè si dedica totalmente alla Parrocchia: non ha tempo per sè, neppure per riposare. Nonostante sia molto forte di costituzione, la sua salute comincia a dar segnali di stress. Verso la fine di agosto del 1994 va in Italia per rivedere familiari ed amici. Ma non vuole usufruire dei due mesi di riposo che gli spettano: torna subito, preoccupato per la Parrocchia, gliasili e soprattutto per la Missione Popolare che verrà realizzata in ottobre.Domenica 27 novembre: nella Parrocchia di S. Clara c'è il Vescovo in visita Pastorale. Nel via vai tra una Cappella e l'altra, tra un impegno e l'altro, Padre Josè ha un' emorragia cerebrale e muore: era il ventotto novembre del 1994. In una impressionante manifestazione di amore per il suo Parroco, il popolo di Santa Clara, numerosissimo, rimane in veglia di preghiera pregando per più di ventiquattro ore, prima chiedendo un miracolo per la sua guarigione, poi aspettando l'arrivo della sua salma nella Chiesa Madre. I resti mortali di Padre Josè sono stati riportati in Italia nel cimitero di Gleris, dove riposeranno insieme a quelli dei suoi genitori e del fratello Luigi. Qui, in Brasile, rimangono le sue opere e la sua testimonianza, come la Comunità della Parrocchia di Santa Clara scrisse in un grande striscione: «Padre Josè, vive nei nostri cuori».

Testo e foto tratte dal libro , a cura di don  Pierino Cesco , in occasione del decennale della morte , edizione fuori commercio