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Il Bacio delle Croci - Zuglio - UD


L'Ascensione di Gesu' al cielo  e' una ricorrenza cristiana tra' le piu' importanti ed e'  festeggiata in diverse localita' con cerimonie solenni .  In  Carnia   e20110422-severino-01-fotoRSZ piu'  precisamente a Zuglio , da molti secoli si celebra  un rito  particolarmente suggestivo , denominato    " Il Bacio Delle Croci "  ( la bussade das crous ) .  Zuglio e' un piccolo centro di origini celtiche  , che in epoca romana assunse a grande importanza con il nome Julium Carnicum , essendo collegato ad Aquileia dalla via Julia Augusta , che poi proseguiva verso l'Austria . Su un' altura sopra il paese , in una splendida posizione panoramica , e' situata la trecentesca Pieve di San Pietro , il piu' importante punto di riferimento reigioso della Carnia , essendo sede vescovile e chiesa matrice ; al suo interno sono conservate varie opere , fra cui un altare ligneo di Domenico da Tolmezzo ed un pulpito gotico in marmo . In posizione inferiore c'e' una chiesina dedicata a S.Maria Della Salute .
La domenica dell'Ascensione numerosi cortei partiti dalle chiese della vallata , recando le relative croci astili decorate con nastri , si riuniscono nella chiesina inferiore e in processione raggiungono un pianoro sottostante la Pieve , chiamato " Plan da vincule " , dove le croci si dispongono in cerchio . Dopo la recita delle Rogazioni i crocefissi vengono chiamati uno ad uno ed accostati a quello di San Pietro fino a toccarlo in un " bacio " simbolico . Poi tutti salgono fino alla Pieve per la celebrazione della S. Messa solenne nella tipica parlata carnica.
La giornata prosegue poi come festa popolare fra' i prati o nei locali della zona , dove si consumano gli alimenti tipici carnici ; si consiglia inoltre visite al centro Ecumenico " Polse di Cougnes " con annesso campanile scuola dell'Assocoazione " Scampanotadors furlans"  e all' orto botanico , vicino alla Pieve , al museo archeologico e ai resti romani di Zuglio .


                                                                                Orazione

20110422-severino-02-orazionRSZSignore , mettiamo nelle tue mani la gerl
a , che per la nostra gente della Carnia e' stata culla e soma , cantina e miseria , tavola imbandita e sudore , cuscino per i momenti di riposo , riparo durante i temporali , compagna silenziosa sulla spalle , conforto nella disperazione delle guerre , valigia sulla strada del lavoro all'estero, presenza salda nei sentieri dei nostri monti .

Sotto il suo peso si e' spaccata in due la schiena della nostra gente obbligata , per vivere , a piegare il capo verso terra .

E oggi, Signore , se la gerla da carico pesa meno di un tempo  , pesa molto di piu' la gerla dei fastidi e della lotta quotidiana contro il tempo.

E allora ti preghiamo , Signore , perche' tu ci doni , ancora e sempre , la forza e soprattutto il coraggio di portare questa gerla del giorno d'oggi , che non si vede , ma che pesa dietro ad ogni schiena .

Fa' che diventi come una volta culla sicura alla incertezze della nostra vita, cantina chiusa alla sovrabbondanza dei beni , cuscino al nostro riposo , riparo sicuro alle tempeste del vivere , conforto al nostro malessere .

Con la tua Santa mano questo peso si alleggerira' e cosi' riusciremo a camminare senza paura nei sentieri che ogni giorno troviamo davanti a noi .
  
 
 
Si ringrazia Severino M. , per le belle righe sopra scritte, nonche' della foto  . Ulteriore ringraziamento per la traduzione dell' Orazione .


20110429 GV

Cividale del Friuli - Messa dello Spadone

6 gennaio in un contesto di grande solennità, si celebra nel Duomo di Cividale la Messa dello Spadone


Il Diacono si presenta, tra il fasto delle dignità capitolari, con l'elmo piumato in testa, la spada sguainata nella destra e nella sinistra un prezioso Evangeliario del XII sec., dalle valve sbalzate e dorate.La cerimonia ricorda l'investitura che un tempo il Patriarca riceveva dalle mani dell' Imperatore, quale signore feudale di tutta la regione. La spada, con la quale il Dacono saluta con gesti antichi autorità e popolo, è ancora quella originale offerta dai cividalesi al Patriarca Marquardo von Randeck, in occasione del suo ingresso a Cividale.

Subito dopo la messa dello Spadone si svolge la rievocazione storica dell'entrata del Partiarca Marquardo von Randeck avvenuta il 6 luglio 1366. Nobili, dame, armigeri, cavalieri, balestrieri, notabili, ancelle, falconieri, vessilliferi, portabandiere, paggi, preti, frati, eremiti, domenicani,il gastaldo, l'araldo, il boia, il vice domino,il decano, il capitano generale, il capitano di Cividale,il Patriarca,con rigorosi costumi medieoevali, riproducenti fedelmente abiti dell'epoca, sia nei colori che nei modelli, ricostruiscono un frammento importante della storia cividalese e offrono a quanti hanno la possibilità di ammirarli una "storica" e allo stesso tempo piacevole giornata.Durante tutto il percorso e nei momenti culminanti, il corteo è accompagnato da musiche riecheggianti antiche melodie e suoni tipici del Medioevo che creano un'atmosfera suggestiva e affascinante.

2011 01