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don Raffaello Martin

Nato a Pramaggiore (VE) il 9 dicembre 1954. Entrò in Seminario a 10 anni, frequentando la scuola preparatoria al ginnasio.

Conseguì la maturita classica statale e terminò gli studi filosofici e teologici in Seminario a Pordenone.
Venne consacrato Sacerdote dal Vescovo Mons. Abramo Freschi il 12 ottobre 1980.
Quando era ancora Diacono Ii suddetto Vescovo lo  volle come suo Segretario: mansione che ricoprì fino alia rinuncia della Diocesi, da parte del Vescovo per raggiunti limiti d'età, nel 1989.
Eletto ancora Segretario del Vescovo Emerito, Mons. Freschi, lo  seguì amorevolmente nella sua vecchiaia e nei suoi mali fisici fino alla sua morte avvenuta nel febbraio del 1996. Frequentò pure lo  Studio Teologico Accademico Bolognese dove conseguì la Licenza in Sacra Teologia.
Nel frattempo ricoprì anche varie cariche nella Curia: Vicecancelliere, Notaio del Tribunale Ecclesiastico, Addetto all'Ufficio Amministrativo. Infine, nell'ottobre del 1997 fu nominato Collaboratore-Coadiutore di Mons. Cadore alla  sua morte ricoprì la carica di Amministratore Parrocchiale.
 

Ricordo di un insegnante

Martedì 8 dicembre, solennità dell'lmmacolata, Don Raffaello Martin insieme a Don Dino Pavan, farà il suo ingresso nella nobile ed antica Parrocchia di Azzano Decimo.
Lo accoglierà il suono festoso delle campane e il giubilo intenso di una Comunità che ha conosciuto I'esempio e lo  zelo di Pastori integerrimi quali Don Davide Burlon e Don Domenico Cadore e che, nel succedersi delle generazioni ha sempre manifestato alla Chiesa pieno e devoto attaccamento.
Lo accoglierà la commozione degli anziani , la stima degli adulti, I'affetto deli giovani, I'innocenza dei fanciulli, la speranza e i voti di una popolazione che in queste settimane di vigilia,ha elevato a Dio, per il dono di due così degni presibiteri,la fervida e corale preghiera del ringraziamento . Lo accogliera un popolo buono, il buon popolo di Azzano; ed e verosimile che Don Raffaello, passando in mezzo ai fedeli plaudenti, possa dire con la voce del cuore: "questo è il "mio"popolo, queste sono Ie "mie" anime, quelle che Dio ha affidato a Don Dino e a me, questa e la "gente santa" di cui Egli ha posto a capo: per servirla, per edificarla, soprattutto per amarla. Sì, questo è II mio popolo, la mia grande famiglia, la patria del cuore, il campo dove esercitare il ministero di grazia assegnatomi dalla misericordia del Signore ... "
Bisognerebbe adesso tracciare un rapido profilo di Don Raffaello, qualche cenno sulla sua vita, e basterebbe scrivere che si tratta di una vita semplice, lineare, limpida e trasparente, senza fatti ed episodi straordinari . Ma non sarebbe vero, non è vero. Perchè tutto e straordinario e grande in una vocazione al sacerdozio, tutto è straordinario e misterioso nell'invito che un giorno Gesù ha rivolto al giovane Raffaello: "vieni e seguimi "; e tutto è ugualmente straordinario e grande nella risposta che lo Spirito ha suscitato in lui:
"Eccomi Signore, sono pronto alla tua sequela, pronto alla tua volontà". In quel giorno lontano Raffaello inizia I'ascesa lunga, difficile ma intensamente amata che lo porterà all'altare di Dio. Inizia gli studi severi del Seminario coniugati ad una formazione spirituale giustamente esigente onde preparare I'apostolo che il 12 ottobre 1980 sarà ordinato sacerdote e, con ineffabile gaudio, celebrerà per la prima volta il divin sacrificio.
Adesso Don Raffaello è ministro di Dio e, assimilato al Cristo, agisce in persona di Lui per portare agli uomini il Corpo, la Parola, il perdono, I'amore del Signore risorto. Ancora diacono, Don Raffaello viene scelto dal Vescovo come suo segretario, incarico prestigioso che espleterà per 17 anni con discrezione e solerzia, con sapienza e spirito di sacrificio, con fedeltà piena a Monsignor Freschi al quaIe sempre, ma soprattutto nel tempo della decadenza fisica e della sofferenza resterà accanto con devozione filiale e diuturno servizio.
E, nelle pause di un ufficio tanto assorbente, Don Raffaello saprà avere la volontà (e la capacità) di conseguire a Bologna la "Iicenza in teologia" e la generosità di seguire "campi scuola" e di predicare "ritiri spiirituali" ai giovani verso i quali , lo indirizzano il suo "carisma" e il suo accattivante entusiasmo.. . E, adesso, ecco Don Raffaello (con I'ottimo fratello Don Dino) e Pastore di Azzano, nella insigne Parrocchia di S. Pietro Apostolo.
Vi giunge ricco di fervore e di elette qualità umane e spirituali. La grande e magnifica famiglia azzanese, che già ne apprezza i meriti e il valore, si stringe attorno a lui con la preghiera, la simpatia, e un abbraccio affettuoso che è promessa di fattiva collaborazione.  Soprattutto attorno a lui si stringono i giovani, pronti a seguirlo nel cammino che conduce all'incontro vivo e gioioso con Cristo.
Auguri , allora caro Don Raffaello: di pace, di bene e di fecondità apostolica.
"Ti benedica il Signore e rivolga sopra di te il suo volto" . E ti assista la Vergine Immacolata, ti sia accanto, materna e provvida, "Iungo tutto il migrare dei giorni".
 
Prof. don Sergio Zatti
 
 
 
 
 
Video Cugnan 2006
 

 
 

 

Video funerale

 

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dicembre 2008