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Aspetti educativi 2012-2013

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

L’offerta formativa della Scuola dell’Infanzia “Beata Vergine del Rosario” di Azzano X per l’anno scolastico 2012/2013 contiene l’indicazione delle risorse disponibili e delle scelte educative per la realizzazione degli obiettivi formativi indicati dagli organi collegiali della scuola.


PRINCIPI
La scuola in continuità con la propria storia e nel rispetto delle direttive ministeriali, fonda il proprio progetto educativo nei termini di:

  •  Promozione di un’idea di scuola come luogo di comunità;
  •  Promozione di una cultura che si pone come paradigma il rispetto dei bisogni della persona;
  •  Promozione di rapporti umani improntati allo spirito di cooperazione;
  •  Promozione di atteggiamenti di accoglienza e di solidarietà rispetto alle diversità.

La nostra scuola, infatti, opera secondo i principi che si richiamano agli artt. n° 3, n° 33 e n° 34 della costituzione italiana: uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza ed integrazione. Essa inoltre si attiene a quanto stabilito dalla legge 28 marzo, n° 53 e successive modifiche.
Le linee di riferimento per la progettazione educativa della nostra Scuola sono quindi:

  •  La legislazione civile in materia scolastica;
  •  Il magistero della chiesa che indica mete e strumenti dell’educazione cattolica;
  •  Le linee pedagogiche attuali.

AMBITO EDUCATIVO DIDATTICO
1- FONDAMENTI CULTURALI
Il progetto educativo della scuola dell’Infanzia Beata Vergine del Rosario di Azzano X, ha come fine generale e scopo principale la formazione integrale di bambini e delle bambine in ordine all’identità, all’autonomia, alla competenza, in collaborazione con la famiglia, in riferimento alla persona di Gesù.
La nostra scuola dell’infanzia si fa promotrice della formazione e dello sviluppo integrale della personalità dei bambini e delle bambine iscritti e li vede protagonisti attivi attraverso il raggiungimento dei seguenti Obiettivi Generali del Processo Educativo:

  • La maturazione dell’identità mediante il rafforzamento integrale della personalità dei bambini sotto il profilo corporeo, intellettuale e relazionale
  • La conquista dell’autonomia per mezzo di situazioni adatte al progressivo sviluppo delle capacità di compiere scelte autonome, interagire con il diverso e il nuovo, aprirsi alla scoperta, rispettare i valori religiosi, pensare autonomamente, prendere coscienza della realtà e operare per modificarla
  • Lo sviluppo delle competenze con attività atte a potenziare le abilità sensorialipercettive, motorie, linguistiche ed intellettive; sviluppare l’interpretazione e la produzione di messaggi, attraverso l’uso di strumenti linguistici e di rappresentazione, sviluppare le capacità di comprensione, rielaborazione e comunicazione.
  • Lo sviluppo della cittadinanza porta il bambino a scoprire gli altri, i loro bisogni, e la necessità di gestire la vita quotidiana attraverso regole condivise; implica il dialogo, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento di diritti e doveri; significa porre le fondamenta di un ambito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso dell’ambiente, degli altri e della natura.

ANALISI DELLE CARATTERISTICHE DEI BISOGNI SOCIO-CULTURALI E PSICOLOGICI DEGLI ALUNNI

Nella nostra scuola vengono accolti bambini e bambine dai tre ai sei anni ai quali, in base alla legge n° 53 del 2003, si propone di acquisire capacità e competenza di tipo comunicativo, espressivo e logico e di maturare e organizzare le componenti cognitive, affettive, sociali e morali.
Le finalità della scuola sono definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale.
Per aiutare i bambini a raggiungere una chiara identità, ci proponiamo di far nascere atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità,di motivazione alla curiosità,favorendo, inoltre un equilibrato rapporto affettivo, emotivo, morale e religioso nella famiglia, nella scuola e nella società.
Contribuendo alla progressiva conquista dell’autonomia, la scuola si propone di sviluppare la capacità di apprendimento, di compiere scelte autonome, rendendo i bambini e le bambine aperti al “diverso da se” ,al nuovo, alla scoperta, ai valori universali condivisibili quali la libertà,il rispetto di sé, degli altri, dell’ambiente, la solidarietà, la giustizia e l’impegno ad agire per il bene comune.
Per quanto riguarda lo sviluppo delle competenze, si consolidano nel bambino e nella bambina le abilità sensoriali, percettive motorie, linguistiche e intellettuali impegnandoli nelle prime forme di riorganizzazione dell’esperienza e di esplorazione e di ricostruzione della realtà,mediante l’utilizzo di una molteplicità ordinata di strumenti linguistici e capacità rappresentative.
In quanto comunità educante, la scuola genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, promuove la condivisione dei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria ed educa così alla nuova cittadinanza.
La strada per raggiungere queste finalità è l’esperienza acquisita attraverso il gioco, l’esplorazione, la ricerca e la vita di relazione, la scuola offre, così, occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base.


2- L’INDIRIZZO EDUCATIVO-DIDATTICO DELLA SCUOLA SULLA BASE DELLA RICOGNIZIONE

SOCIO-AMBIENTALE-FAMILIARE

Le richieste delle famiglie, gli effettivi bisogni psicologici dei bambini e delle bambine e le attese dell’ ambiente socio-culturale propongono alla nostra scuola un’attenzione particolare alla crescita armonica ed integrale dei bambini.
La scuola realizza appieno la sua funzione pubblica impegnandosi per il successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio.
La nostra scuola dell’infanzia si impegna a garantire, mediante il proprio intervento educativo, il raggiungimento degli Obiettivi Specifici di Apprendimento (O.S.d.A.), così come indicati dalla legge 53/03, quali livelli essenziali di prestazione da assicurare ad ogni bambino iscritto.

Tali obiettivi sono sintetizzabili in cinque campi di esperienza:

  •  Il sé e l’altro (l’ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini)
  •  Il corpo in movimento (identità, autonomia, salute)
  •  L’Arte, la Musica e i “Media” (linguaggi, creatività, espressione)
  •  I discorsi e le parole (Comunicazione, lingua, cultura)
  •  Numeri e spazio, fenomeni viventi (la Conoscenza del mondo)

In ottemperanza a quanto stabilito dalla suddetta legge, che rimanda ad ogni scuola dell’infanzia e alla sua autonomia il compito dell’ampliamento e della trasformazione degli O.S.d.A. in Obiettivi Formativi (O.F.), finalizzati allo sviluppo e potenziamento delle competenze di ciascun bambino.

CONTRATTO FORMATIVO

Il contratto formativo è l’accordo fra Direzione, Insegnanti, Genitori e Alunni, volto alla maturazione della responsabilità e dell’impegno personale ed è uno strumento rivedibile in funzione delle esigenze che emergono nella fase attuattiva del Progetto.
Ogni componente è tenuto a collaborare per la realizzazione degli ambienti educativi.


3- ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ EDUCATIVA 

MODELLO PROGRAMMATORIO

Seguendo quanto stabilito dalle direttive ministeriali, la nostra scuola dell’ Infanzia applica quanto previsto dalla legge n° 53/03.
Tutte le azioni educative promosse saranno finalizzate alla personalizzazione del percorso educativo di ciascun allievo, senza trascurare l’attenzione rivolta agli aspetti relazionali con i pari e con l’adulto.
Al fine di raggiungere questo obiettivo, la nostra scuola ha optato per una differenziazione nelle modalità di realizzazione dei percorsi educativi tra il gruppo dei piccoli e quello dei medi/grandi.
Grande attenzione è rivolta all’osservazione dei bambini attraverso la proposta di attività appositamente strutturate per favorire l’espressione delle diverse dimensioni relative ai Campi di Esperienza via via considerate.
Tale modalità di lavoro si svolge per i piccoli in sezione con l’insegnante Tutor, considerando l’importanza di garantire loro un adeguato periodo di ambientamento nella scuola, e per i medi/grandi in stabili gruppi ristretti che ruotano in alcuni pomeriggi per lavorare con altra insegnante e fare riferimento quindi a più punti di vista.
Obiettivo del periodo osservativo è quindi la stesura da parte del Collegio Docenti dei progetti di inserimento,che permettano ad ogni bambino di ambientarsi serenamente nell’ambiente e tessere importanti relazioni con gli adulti e i pari.
Nella prima fase, comunque, come nel resto dell’anno, vengono preservati anche per i medi/grandi alcuni momenti in cui il lavoro di osservazione si svolge nelle singole sezioni rispondendo così alla esigenza dei bambini di stabilità e continuità nelle relazioni con gli adulti ed i coetanei.
A testimonianza del percorso educativo fatto da ciascun bambino, ad ogni insegnante di sezione spetta il compito di compilare ed aggiornare sistematicamente la scheda personale dell’alunno.

IL PROGETTO ACCOGLIENZA

L’inserimento dei bambini durante il primo periodo avviene in modo graduale. Ciò consente un’osservazione più approfondita e permette ai bambini di avere un approccio morbido al contesto scolastico,per loro nuovo. 
I nuovi iscritti vengono stimolati e sostenuti nell’accettare il distacco dai familiari, nell’entrare in relazione con i compagni e le insegnanti, nell’esplorare ed utilizzare l’ambiente scolastico e nel riconoscere e rispettare semplici regole.
I bambini già frequentanti sono coinvolti nell’accettazione dei nuovi compagni, nell’orientarsi adeguatamente all’interno dell’ambiente scolastico utilizzando correttamente giochi e materiali e nel rispetto di regole già conosciute.
L’accoglienza è riservata per quattro giorni solo ai bambini nuovi per offrire loro una particolare attenzione. Nei primi tre giorni i bambini vengono osservati dalle docenti che effettueranno anche i colloqui individuali con i genitori e il terzo giorno il collegio docenti stabilirà in quale sezione saranno inseriti i bambini nuovi.
E’ fondamentale coinvolgere i genitori durante tutto l’intervento, ma un’attenzione particolare va rivolta alla coppia al momento dell’inserimento, in quanto periodo critico di separazione che ha come protagonisti proprio i bambini e i loro genitori.
Nasce da sé l’esigenza di creare momenti di incontro e di alleanza con i genitori, al fine di favorire un sano e sereno inserimento dei bambini.

L’INSEGNAMENTO INDIVIDUALIZZATO 

I LABORATORI

La nostra scuola ha scelto di utilizzare il modello laboratoriale per alcuni progetti in piccoli gruppi omogenei. I laboratori rispondono infatti alla necessità di accogliere e promuovere l’apprendimento e l’ascolto in una situazione di scambio che valorizza le differenze e le mette al servizio della realizzazione di progetti condivisi che favoriscono la dimensione pro sociale oltre che individuale del bambino.

L’INTERSEZIONE

La struttura della nostra scuola è organizzata in sezioni eterogenee che garantisce la continuità di rapporti tra adulti e bambini, tra bambini e bambine e tra coetanei. 
L’interazione fra bambini e bambine di età diverse consente di allargare le esperienze e di ampliare le opportunità di scambio e di confronto.
Nello stesso tempo, l’attenzione alle esigenze specifiche delle diverse età sostiene la puntuale realizzazione di obiettivi finalizzati e apprendimenti formalizzati.

VERIFICA E VALUTAZIONE

Il percorso educativo è flessibile ed aperto, cioè modificabile secondo il variare dei bisogni espressi dai bambini, dei loro interessi e delle competenze manifestate. 

Per questo esso richiede l’impiego sistematico di azioni di verifica e di valutazione da parte del Collegio Docenti durante i diversi periodi dell’anno:

  •  Il periodo dell’inserimento e di osservazione, per la delineazione di profili educativi individuali in ingresso dei bambini;
  •  Il periodo operativo, per lo sviluppo delle attività di sezione e laboratoriale;
  •  Il momento di verifica dei percorsi;
  •  Il momento di sintesi del percorso di ogni alunno per la stesura dei profili educativi individuali in uscita che permette di cogliere del bambino:
    • Le competenze raggiunte;
    • I livelli di apprendimento;
    • Le modalità di relazione.

Nello specifico, gli atti di verifica e valutazione del Collegio Docenti si realizzano nei diversi periodi dell’anno attraverso l’impiego di strumenti e criteri specifici quali le schede di osservazione inerenti alle attività strutturate proposte, tenuto conto anche delle informazioni provenienti dall’osservazione occasionale realizzata durante gli altri momenti della giornata.
Va sottolineato come la valutazione deve essere intesa come forma di azione promozionale nei confronti dei bambini e autovalutazione per l’insegnante che  provvederà in itinere, a formulare proposte educative sempre più rispondenti alle reali esigenze dei bambini.

LA DOCUMENTAZIONE

Per ogni bambino le insegnanti di sezione dispongono della scheda personale dove vengono raccolte:

  •  Le informazioni ricevute dall’asilo nido o altra scuola
  •  Le informazione date dalla famiglia in ingresso e in itinere;
  •  Le descrizioni dei profili educativi del bambino riferiti ai diversi momenti dell’anno;
  •  Gli elaborati dei bambini, al fine di documentarne il percorso di maturazione;
  •  Le comunicazione scuola-famiglia;
  •  Quant’altro si ritiene opportuno per documentare il percorso evolutivo del bambino.

Per quanto riguarda il gruppo dei bambini grandi, tale documento viene al termine del percorso educativo condiviso verbalmente con le insegnanti della scuola primaria e trattenuto a scuola.

PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

L’ampliamento dell’offerta formativa è considerato dalla nostra scuola una ulteriore occasione di incremento dei punti di vista sul bambino, e chi se ne occupa per questo contribuisce e partecipa alla definizione dei Profili educativi, garantendo in questo modo maggiori possibilità di realizzare scelte educative in sintonia con i bisogni e le caratteristiche reali dei bambini.

  • PROGETTO PSICOMOTRICITA’ (per tutti i bambini. Durata del percorso 8 mesi con dei momenti di sospensione) finalità: sviluppare in modo armonico la comunicazione; favorire il processo di creazione; favorire l’accesso al pensiero operatorio; favorire il processo di consapevolezza della propria identità. Percorso svolto da tre insegnanti interne e due esterni.
  • PROGETTO INGLESE (per i bambini grandi e medi. Durata del corso 10 lezioni) finalità: prendere confidenza con una lingua diversa dalla nostra; confrontare lingue diverse. Progetto svolto da personale esterno. 
  • PROGETTO MUSICA (per i bambini grandi e medi. Durata del corso 10 lezioni) finalità: potenziare la sensibilità musicale; scoprire la produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti; sperimentare le potenzialità del canto.

Progetto svolto da personale esterno.

  •  PROGETTO INTERCULTURA (per tutti i bambini. Durata da ottobre a maggio). Finalità: promuovere nei bambini la conoscenza di realtà diverse dalla nostra. Si svolgerà negli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013 che ha lo scopo di portare i bambini a riflettere sulle diversità dell’altro come arricchimento del nostro sapere. Ogni popolo ha a disposizione un bagaglio culturale, musicale, gastronomico notevole che i bambini possono conoscere per arricchire le proprie esperienze.Lo scorso anno abbiamo lavorato sull’America del Sud e Cina partendo dai bambini frequentanti la nostra scuola. Quest’anno scolastico tratteremo il Nord America, l’Africa e l’Italia/Europa.

IL PROGETTO CONTINUITA’

“La domanda di educazione può essere soddisfatta quando la famiglia, la scuola e le altre realtà formative cooperano tra loro in un rapporto di  integrazione e di continuità”.
Per promuovere un’effettiva continuità ORIZZONTALE la scuola riserva particolare attenzione alla stretta collaborazione con le famiglie e ugualmente opportuni possono essere i momenti di interazione con le strutture presenti nel territorio. Una particolare cura richiede la continuità VERTICALE con la scuola elementare e i nidi finalizzati alla comunicazione di informazioni utili sui bambini, alla conoscenza dei nuovi ambienti e accompagnata dall’organizzazione di attività comuni.


CONTINUITA’ CON….
…LA FAMIGLIA

La scuola concorre a soddisfare, in armonia con i principi della Costituzione (art.30), il dovere/diritto dei genitori ad istruire ed educare i propri figli. A questo scopo valorizza la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola.
Per rendere partecipi i genitori nella vita della scuola si promuovono una molteplicità di occasioni di incontro o comunicazione:

  • Prima dell’inizio dell’anno scolastico, con i genitori dei nuovi iscritti, per presentare il modello di lavoro e quello legato al periodo dell’accoglienza;
  • All’inizio dell’anno per illustrare l’organizzazione della scuola e delle altre attività legate all’osservazione, i materiali e gli spazi a disposizione;
  • All’inizio di ogni altra esperienza significativa sul piano educativo e didattico, le insegnanti fanno conoscere le motivazioni dell’attività, i tempi previsti ed eventualmente i materiali che useranno;
  • Assemblee
  • Coinvolgimento nella realizzazione di progetti educativo/didattici speciali;
  • Scambio giornaliero di notizie.

Considerando il fatto che, come sottolineano le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia, l’unica valutazione positiva per il bambino è quella che contribuisce a conoscere l’ampiezza e la profondità delle sue competenze e a scoprire le abilità potenziali non pienamente mobilitate, non può mancare la reciproca collaborazione tra famiglia e scuola, che in questo modo favoriscono il massimo sviluppo possibile del bambino.
Per questo un momento di particolare importanza è quello dei colloqui individuali periodici con l’insegnante di sezione.
Al fine di offrire ai genitori la possibilità di momenti formativi,tenuti da esperti, in ambito educativo, la scuola propone degli incontri tematici.
Al fine di garantire una sempre maggiore comunicazione tra scuola e famiglia si propone come punto di riferimento la figura di una COORDINATRICE, come elemento di continuità e trasparenza nei rapporti.

…….GLI ALTRI ORDINI DI SCUOLA

Per facilitare il passaggio del bambino dall’asilo nido/primavera alla scuola dell’infanzia e da questa alla scuola elementare, le insegnanti dei diversi ordini di scuola stabiliscono insieme le modalità di continuità educativo/didattica quali:

  • Colloqui tra le insegnanti della scuola dell’infanzia e le educatrici dell’asilo nido/primavera
  • Colloqui fra le insegnanti della scuola dell’infanzia e quelle della scuola primaria finalizzati al passaggio delle informazioni utili per la conoscenza dei bambini e per la formazione delle classi prime.

CONSULENZA PSICO-PEDAGOGICA

La Scuola Beata Vergine del Rosario, così come tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti nei sette comuni dell’Ambito (Azzano Decimo, Chions, Fiume Veneto, Pravisdomini, Zoppola, Prata di Pordenone, Pasiano di Pordenone), ha sottoscritto con l’ AMBITO DISTRETTUALE SUD 6.3, in data 13 settembre 2007, un protocollo d’intesa per l’attuazione del PROGETTO MONITOR DIS/AGIO, denominato “PATTO EDUCATIVO TERRITORIALE”.
In attuazione del suddetto accordo, la Scuola collabora con l’Ambito Distrettuale sud 6.3, attraverso i suoi incaricati, per l’attuazione del progetto Monitor Dis/Agio, il cui scopo è promuovere il benessere di bambini e ragazzi, prevenire le difficoltà e contenere il disagio, operando in stretto contatto con la scuola e i servizi territoriali, al fine di garantire il pieno sviluppo di ogni minore ed il sostegno alle responsabilità educative di quanti sono in relazione con essi, attraverso la realizzazione di “un’alleanza educativa” fra adulti educanti.

L’equipe psicopedagogica del Progetto Monitor Dis/Agio espleta le proprie funzioni attraverso i seguenti strumenti:

  • L’osservazione partecipante/ascolto del bambino/ragazzo a scuola e nei contesti ludico-ricreativi frequentati dal minore, su richiesta dell’insegnante e/o del genitore.
  • La progettazione e conduzione di laboratori relazionali nel contesto scolastico, rivolti al gruppo classe, in collaborazione con gli insegnanti. Lo strumento laboratoriale ha come finalità l’osservazione delle dinamiche emotive e relazionali in essere, l’individuazione di contesti e strumenti utili alla loro evoluzione, l’apprendimento di stili relazionali e comunicativi funzionali al benessere del gruppo. Gli insegnanti, che partecipano in vario modo sia alla fase di progettazione che di conduzione dei percorsi, si impegnano a mettersi in gioco in prima persona e a sperimentare nell’attività quotidiana con i bambini/ragazzi gli strumenti acquisiti.
  • La consulenza educativa per genitori, insegnanti e operatori pubblici e del privato sociale, che operano con e per i soggetti in età evolutiva.
  • La formazione rivolta a insegnanti ed educatori.
  • La formazione per genitori, attraverso gruppi esperienziali e incontri a tema.
  • L’informazione sul sistema dei servizi specialistici e delle risorse educative territoriali.
  • La messa in rete tra enti e soggetti che, a diverso titolo, concorrono alla prevenzione del disagio e alla promozione del benessere dei minori e delle famiglie del territorio.

Si precisa che l’attenzione rivolta ai bambini e ai ragazzi nel contesto del Progetto Monitor Dis/Agio è di tipo psicoeducativo: l’attività svolta e gli strumenti utilizzati non hanno scopo psicodiagnostico né psicoterapeutico.
Le modalità di collaborazione durante le ore scolastiche vengono concordate con gli insegnanti della scuola, mentre le famiglie hanno la possibilità di accedere gratuitamente al servizio con le seguenti modalità:

  • Tramite gli insegnanti.
  • Contattando l’Ambito Distrettuale sud 6.3: Piazza San Giacomo 1, Praturlone di Fiume Veneto, tel. 0434.954815 – 0434.954814, fax 0434.953927.
  • Contattando direttamente gli operatori referenti:
    Comune di Azzano Decimo: Elisa Toffanello – psicologa, cell. 349.2559652
    Comune di Fiume Veneto: Mara Corallini – pedagogista, cell. 349.4500248
    Comuni di Chions e Pravisdomini: Martina Mascherin – psicologa, cell. 392.1144089
    Comuni di Prata di Pordenone e Pasiano di Pordenone: Cristian Bumbalo – psicologo, cell. 328.5622011
    Comune di Zoppola: Katia Lazzaro – psicologa, cell. 349.5584552


AMBITO ORGANIZZATIVO

I bambini e le bambine iscritti per l’anno scolastico 2012/2013 sono 175 suddivisi in 8 sezioni eterogenee

Sez. coccinelle: 22 bambini e bambine
Sez. coniglietti: 22 bambini e bambine
Sez. tartarughe: 20 bambini e bambine
Sez. pulcini: 22 bambini e bambine
Sez. paperette: 22 bambini e bambine
Sez. farfalle: 22 bambini e bambine
Sez. ricci: 23 bambini e bambine
Sez. api: 22 bambini e bambine


STRUTTURE E SERVIZI DELLA SCUOLA

La scuola dispone al suo interno di:
8 aule, 1 spazio laboratorio, 1 aula insegnanti, 1 dormitorio, 1 salone, 1 biblioteca, 1 palestra, 1 cucina, 1 sala da pranzo 5 servizi igienici per bambini, 5 servizi igienici per adulti, 1 cappella, 1 direzione, 1 segreteria, 1 ingresso, 2 scale, 3 corridoi, 5 spazi magazzino, 1 lavanderia e 1 spogliatoio adulti.
Gli spazi esterni:
1 giardino e 1 cortile attrezzati con giochi, 1 orto, 1 scala antincendio e 2 terrazze.
La scuola si è dotata di:

  •  Un regolamento interno che consegna ai genitori al momento dell’iscrizione del bambino.
  •  Una mensa interna adeguata alle norme di igiene e sicurezza 
  •  Un trasporto pullman per i bambini previa convenzione con il Comune di Azzano X
  •  Un servizio di pre e post scuola previa convenzione con il servizio sociale del Comune di Azzano X.

Presso la scuola è disponibile, per l’eventuale controllo da parte delle autorità preposte, il fascicolo comprovante l’attuazione del:

  •  Piano di igiene (HACCP) con riferimento al decreto legislativo 155/97
  •  Piano di emergenza di cui al D.L. 626/94 e alla L.O.609/96

Il personale risulta informato e sensibilizzato circa le regole e le raccomandative comportamentali, nonché in possesso delle certificazioni di rito.
Sono programmate due prove pratiche all’anno per verificare le direttive comportamentali in caso di situazione di emergenza.


ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA

L’ORGANICO IN SERVIZIO
1. coordinatrice: Minatel Catia
2. Insegnante coccinelle: Marcuz Michela
3. Insegnante coniglietti: Dall’Amico Sonia
4. Insegnante tartarughe: Di Benedetto Roberta
5. Insegnante pulcini: Poletti Silvia
6. Insegnante paperette: Moretti Giuliana
7. Insegnante farfalle : Brazzoni Giovanna
8. Insegnante ricci: Marin Patrizia
9. Insegnante api: De Zorzi Paola
10. Insegnante Jolly: Di Mauro Elvira Sara
11. Amministrativa: Della Rosa Amabile
12. Cuoco: Campo Giuseppe.
13. Ausiliaria: Pucci Claudia
La coordinatrice e le insegnanti sono in possesso del titolo di studio prescritto per l’insegnamento nella scuola dell’Infanzia, seguono corsi di  aggiornamento annuali proposti dalla F.I.S.M. e dall’ufficio scuola diocesano

TEMPI DELLA SCUOLA

07,00 – 08,00 anticipo accoglienza
08,00 – 09,00 accoglienza
09,00 – 09,30 att. di routine
09,30 – 11-30 esperienze e attività
11,30                4 sez. a pranzo e 4 sez. gioco libero
12,15                4 sez. a pranzo e 4 sez. gioco libero
13,00 – 13,30 gioco libero ed uscita intermedia
13,15                nanna per i piccoli
13,30 – 15,00 attività pomeridiane
15,00                uscita bambini del pullman
15,00 – 15,30 merenda
15,30 – 15,45 uscita
15,45 – 18,30 doposcuola

ORGANI COLLEGIALI

Gli Organi collegiali rappresentano nella Scuola un elemento fondamentale per la progettualità educativo-didattica e per la partecipazione dell'utenza alla vita scolastica.
Sono istituiti, a norma di legge, i seguenti Organi collegiali:
a) il Collegio dei Docenti di Scuola,
b) il Consiglio di Intersezione
c) l'Assemblea generale dei Genitori
d) l'Assemblea di sezione dei Genitori
a) II Collegio dei docenti è composto dal personale insegnante in servizio nella scuola ed è presieduto dalia direttrice/coordinatrice.
II collegio dei docenti:

  • cura la programmazione dell'azione educativa e dell'attività didattica;
  • formula proposte all'ente gestore della scuola, per il tramite della direttrice/coordinatrice, in ordine alla formazione e alla composizione delle sezioni, agli orari e all'organizzazione della scuola, tenendo conto dei regolamento interno; valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli obiettivi programmati; esamina i casi degli alunni che presentano particolari difficoltà d'inserimento, allo scopo di individuare le strategie più idonee per una loro utile integrazione; in base alle linee guida del consiglio direttivo, predispone il P.O.F. che deve essere approvato dal Consiglio Direttivo stesso. Il P.O.F. viene poi reso pubblico o mediante l’assemblea dei genitori o mediante consegna alle famiglie, all'atto dell'iscrizione. Si ricorda che all’iscrizione viene consegnato il P.O.F. dell’anno scolastico in corso che può subire sostanziali mutamenti nell’anno successivo fino alla data consentita per legge.
  • II collegio s'insedia all'inizio dell'anno scolastico come fissato per legge e si riunisce almeno una volta ogni due mesi.
  • II segretario del collegio per la redazione dei verbali delle riunioni viene scelto dalla direttrice/coordinatrice tra i docenti presenti all'incontro, qualora non lo sia lei stessa.

b) II consiglio di intersezione è composto dalle docenti titolari di sezione e da due genitori degli alunni per ogni sezione, scelti dalle rispettive assemblee, ed è presieduto dalla direttrice/coordinatrice della scuola che lo convoca, oppure da un docente, membro del consiglio, suo delegato.

  • Ha il compito dì formulare al collegio dei docenti e agli organi gestionali della scuola proposte in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative finalizzate all'ampliamento dell'offerta formativa,
  • II consiglio si riunisce, in via ordinaria, ogni due mesi oppure ogni qualvolta la direttrice/coordinatrice lo ritenga opportuno o su richiesta scritta di almeno la metà più uno dei componenti.
  • Le funzioni dì segretario vengono attribuite dal presidente ad uno dei docenti presenti.
  • Dì ogni riunione viene redatto sintetico verbale. 

c) L'assemblea generale dei genitori della scuola è costituita dai genitori delle bambine e dei bambini iscritti.

  • La prima assemblea viene convocata, entro il mese di ottobre, dalla direttrice/coordinatrice della scuola ed elegge, tra i genitori degli alunni iscritti e frequentanti, i 2 partecipanti al Comitato di Gestione che durano in carica, salvo eccezioni, 3 anni.
  • L'assemblea viene convocata dal presidente della Scuola o dalla direttrice/coordinatrice almeno due volte in un anno e ogni qualvolta specifiche esigenze lo richiedano. L'assemblea deve essere obbligatoriamente convocata anche quando lo richieda, per iscritto, almeno la metà più uno dei componenti.
  • All’assemblea possono partecipare, per diritto, il personale direttivo, docente e non docente e i componenti del Consiglio di Direzione.
  • L'assemblea sente la relazione programmatica dell'attività della scuola, proposta dal collegio dei docenti, si confronta in ordine al P.O.F. e ad altre iniziative scolastiche progettate per il miglioramento della qualità e l'ampliamento dell'offerta formativa.
  • Di ogni riunione viene redatto sintetico verbale.

d) L'assemblea di sezione è formata dai genitori dei bambini di ciascuna sezione e designa due genitori per il consiglio dì intersezione.

  • Essa, presieduta da uno dei due genitori designati a far parte del consiglio di intersezione, collabora con, la/le docente/i responsabile/i della sezione per il miglio andamento della sezione stessa.
  • Alle assemblee hanno diritto a partecipare la direttrice/coordinatrice, le insegnanti della sezione e i membri del Consiglio Direttivo o un delegato,
  • Di ogni riunione viene redatto sintetico verbale.

AMBITO GESTIONALE

Le risorse finanziarie necessarie alla gestione della scuola sono:

gestione didattica
• Stipendi
• TFR
• Contributi stipendi
• Formazione personale
• Psicomotricità
• Lingua inglese
• musica
€ 350.000,00
gestione mensa € 40.000,00
gestione locali
• pulizie
• sicurezza
• manutenzione
€ 40.000,00
costi funzionamento 
• enel
• gas
• telefono
• acquedotto
• cancelleria
• amministrazione
• arredamento
• assicurazione
• imposte-tasse
€ 50.000,00
totale € 480.000,00


la scuola è regolata da:

  •  Un REGOLAMENTO
  •  Un PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Don Aldo Moras

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