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27- Il secondo concerto

Nel 1921 finita la guerra e completato il campanile la parrocchia ritorna alia sua vita 270-seconde campane-005 copiaordinaria. Non si hanno molte notizie dell'epoca pero si sa che tra il 1921 e la fine del 1928, si ruppero due campane ed un batacchio. La rottura del batacchio e una rarità, meno rara e la rottura di una campana, ma due in pochi anni non rientra tra Ie normalità. Da qui la giusta decisione di rifare il concerto completo. Per far questa furono smontate Ie campane e date alia fonderia, dove il bronzo viene usato per la fusione della nuova campana. II costo della nuova campana viene determinato dalla quantità di lega da aggiungere, dal costo dell'operazione di rifusione oltre al alcune altre spese accessorie. Dal tabellone, possiamo vedere I'arrivo delle campane, su un carro decorato anche con una bandiera e trainato da muli. La scena della benedizione delle campane e simile alia cerimonia di 7 anni prima (1921), ma non sembra presente il vescovo. Da notare che il campanile presenta una piccola modifica, essendo stato realizzato un innalzamento del rivestimento in pietra, la cosa balza all'occhio perché questa miglioria si trova proprio all'altezza del tetto della scuola elementare Brunetta. La presenza di venditori ambulanti, attratti dal solenne momento della esposizione / benedizione, risulta immancabile, si noti la spartana costruzione del banco di vendita e la presenza limitata di dolci o frutta. Altra osservazione, il campanile costruito e quasi soffocato dalle costruzioni circostanti, dovrà sopportare tale situazione fino quasi all'inizio della seconda guerra mondiale, ovvero per circa 11 anni.  Infine la foto di destra, in basso, e una delle poche del periodo, che illustra I'abitato di Azzano visto dal lato delle Dote e tra il campanile e la vecchia canonica e visibile il complesso costituito dalla casa signoriIe, dall'ala dedicata ad abitazione ( forse dei lavoranti ), dall'area della cantina, della rimessa, delle stalle per i cavalli, e l'ampia area dell'orto con vigna,  dell'ing. Napoleone Aprilis, che fu, al tempo tra le due guerre,  podestà di Azzano. Per finire un curioso particolare, uno stemma sul frontale della Chiesa Arcipretale. Si e' cercato tempo fa di individuare lo stemma della parrocchia, senza alcun esito. Forse questo e' lo stemma di cui si sono perse le traccie ?   


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