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23- Il campanile completato

Terminata la guerra si ritorna alla normalità di un nuovo mondo, di una nuova vita, di uno230-fine guerra-005 copia slancio e gioia di vivere per dimenticare i brutti momenti ed i milioni di morti ed i lutti famigliari. La foto in basso a destra ( scattata a fine guerra)  ritrae il centro abitato, la Chiesa ed i due campanili è stata ripresa, molto probabilmente, dal fabbricato dove aveva sede l'Ufficio Postale ed il Consorzio Agrario, demolito alla fine del 1940 per consentire la costruzione del nuovo Consorzio Agrario, anch'esso demolito,  dove   ora sorge la BCC Pordenonese.   Il campanile raggiunge quindi il culmine, la vetta, il sognato, desiderato, agognato traguardo.

Non sappiamo se allora, si usasse issare la bandiera italiana come si faceva spesso nelle costruzioni civili ("la frasca", inizialmente era costituita da un semplice ramo d'albero con tutte le foglie, fissato sul tetto appena completato lo stesso). La soddisfazione della vetta raggiunta la ritroviamo sui volti "festanti" in posa per suggellare il momento culminate. Ben riconoscibile Don Gio Batta Gasparotto.  

Un episodio curioso del quale si riporta la corrispondenza,  fu il sopraluogo per fugare il dubbio sulla possibilità che il campanile fosse stato minato dalle truppe austriache, ".. secondo le voci raccolte dal Parroco ...

Molto bella la foto dei due campanili quasi abbracciati che sembrano sostenersi vicendevolmente, che qualcuno forse ricorderà di aver visto su una copertina di un libro su Azzano.


 

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