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20-Il Campanile Monumentale cresce

Dopo la posa della prima pietra ci fu una pausa, nel 1908 si incominciò la costruzione del fusto in mattoni subito rivestito di pietra nella parte bassa. I lavori furono affidati alla ditta200-costantini-005 copia Costantini Costante, da Zoppola. Notare la coincidenza, due figli di Costante abbracciarono la carriera ecclesiastica, diventando rispettivamente: Celso (1876-1958) cardinale, Giovanni (1880-1956) vescovo.

L'organizzazione del lavoro fu fatta in modo che i 4 piu' esperti muratori si dedicassero alla posa dei mattoni sui 4 angoli, cosi' da dare i riferimenti agli altri muratori. Guardando attentamente le foto si nota che l'unico spazio disponibile per la costruzione era la superficie dell'ex-cimitero, che posteriormente abbracciava la chiesa in quanto dagli altri due lati il campanile era assediato dagli edifici preesistenti. Quel cimitero si suppone sia stato smesso verso gli inizi del 1800, senza però rimuovere le salme. La cosa trova riscontro nel continuo ritrovamento di resti fino agli anni '60, in occasione di scavi. Per meglio capire l'assedio al Campanile Monumentale , la vista lato anteriore, fronte strada, dettaglia gli edifici, oggi soppiantati dall'ampio spazio prospicente il campanile. Da il Popolo leggiamo .


Nota  

Sempre dalla splendida foto sono visibili gli attrezzi di lavoro: la rete su telaio di legno, per vagliare la sabbia, la carriola con ruota di legno ( tenuta assieme dal cerchio di ferro), la carrucola con la relativa corda per sollevare i pesi, le secchie per il trasporto della malta  e le impalcature di legno, i classici strumenti da muratore li possiamo solo immaginare.  Come si può vedere le attrezzature erano ( viste da oggi ) essenziali, la manualita' e la fatica erano i veri i motori, che funzionavano a sudore. 

Raccolto a voce il particolare che " la prima fornitura dei mattoni da parte della fornace di Villanova, non fosse secondo quanto richiesto nel progetto". Il problema fu superato utilizzando gli stessi per la costruzione della casa, con mattoni a vista, all'incrocio di Peperate.


 

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