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16-Nasce il Campanile Monumentale

 

Femato il suono delle campane, nacque l'idea di costruire un nuovo campanile.160-e fu campanile-005 copia

Il 3 settembre 1905, l'Adunanza dei Capi Famiglia ( circa 300 ) decise ed affido' il progetto all'Arc. Domenico Rupolo, da Caneva, giovane ma ben conosciuto, gia' coinvolto con la ricostruzione del campanile di San Marco. Il 24 dicembre dell'anno 1905 i capi famiglia approvano il progetto. Ha cosi' inizio la storia del Campanile Monumentale di Azzano D.. Consci dell'impresa titanica iniziata, ritroviamo nel poderoso  Libro Mastro tutta una serie di annotazioni contabili e non molto molto interessanti.  Il viaggio avventuroso della costruzione del campanile ha coinvolto per oltre  15 anni, passando attraverso la prima Guerra Mondiale, tutta la comunità' parrocchiale azzanese. I pannelli della mostra illustrano passo passo la vita nascente del Campanile Monumentale in tutte le sue sfaccettature e particolari.. fino ad arrivare ai nostri giorni. Il 27 agosto 1905 viene dato inizio allo scavo delle fondazioni. Dopo un mese, il 26 settembre, viene posata la prima pietra, prima di iniziare la betonata ( proprio sotto le fonadazioni). Dal 26 settembre al 31 ottobre vengono realizzati i getti di fondazione ( allora definita betonata). Il 4 novembre del 1906 viene posata ufficialmente la prima pietra sulle

fondamenta che hanno raggiunto il livello di campagna. La cronaca dell'avvenimento, prima parte e seconda parte cosi' recitano  .. . Copia della pergamena inserita nella prima pietra, 

pagina 1 e pagina 2  . Alla cerimonia della posa della prima pietra, come potrete immaginare, era presente tutta la comunità azzanese.  Tra la folla una signora, in avanzatissimo stato di gravidanza, che non  poteva mancare l'avvenimento. La sera al ritorno a casa, diede alla luce una bambina. La bambina del 1906, cresciuta sposata, ha avuto 6 figli ed oggi ( 24 aprile 2012 ) e' in casa di riposo.   

Nel 1907 i lavori subiscono una prima suspensione, le interruzioni dei lavori verranno praticate più e più volte, per dare tempo a reperire le forze e le risorse economiche neccessarie, al proseguio dei lavori.


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