Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione

08-Musica Sacra e Profana

Durante i lavori di definizione del  percorso della mostra,  si e' pensato di cercare le ricadute o le influenze che la  nostra  Chiesa ed il suo Campanile Monumentale hanno esercitato  sulle varie forme di arte: poesia, musica, pittura.... . Limitatamente alla musica, si e' avuto un aiuto dalla scoperta o forse meglio dire un ritrovamento casuale dello spartito originale di un inno appositamente scritto dal Cav. Cossetti per l'inaugurazione / benedizione della statua di S.Giuseppe (  vedi  ). Questo assieme alla celebre Canzone  "Il Campanil

080-sacra_e_profana-005_copia d'Azzano", ha permesso di coniare il termine  "Sacra e Profana". Lo spartito "Te Joseph" e' sicuramente stato usato per vari anni poi .. caduto nel dimenticatoio. Si presume che sia l'unica copia esistente. Il dettaglio sulla scoperta ed altro  e' qui indicato.  Una nota sul Compositore Giovanni Battista Cossetti illustra per primo le sue origini, prosegue quindi si affronta il suo trasferimento nella vicina Chions, quindi la sua varia attivita' per finire con una sintesi delle sue opere, donate al Seminario della Diocesi Concordia-Pordenone. Per meglio capire le note precedenti, che utilizzano termini non di uso quotidiano per i non musicisti, un glossario che Stefano Lovisa, organista operante nella Chiesa Arcipretale, ha preparato a corredo del tutto.

 

Per la parte di musica profana basta dire "Il Campanil d'Azzano" conosciuto da tutti gli Azzanesi in patria o nel mondo come emigranti. Brano di musica nato da una poesia del maestro ed educatore Silvano Manias ( 1913 - 1669 ), poi musicata dal maestro di musica Mario Volpe ( 1929 - 1979 ). E' una canzone che si ispira al campanile di Azzano.. ma pensiamo quante sono le comunita' che si possono vantare di avere una canzone per il loro campanile!  Si riporta per primo il testo del  ritornello , quindi il testo completo , costituito da tre strofe. Infine lo spartito musicale, parte prima e parte seconda. Gli estratti qui presentati dello spartito sono copia digitale dell'originale a mano di Pietro G., ricevuto direttamente dall'Autore Silvano Manias all'epoca della prima stampa. 

Per la comunità azzanese, che ha avuto fino alla fine degli anni '60 un forte flusso di emigranti, la canzone ed il campanile ed il campanile e la canzone hanno avuto sempre un forte impatto emotivo in quanto icona rappresente il suolo natio, che per chi e' costretto lontano rappresenta sempre il porto sicuro a cui sempre ritornare, almeno con il pensiero.

Quanto sia forte per gli emigranti l'attaccamento al proprio  territorio ed a cose che

lo ricordano / lo rappresentano, lo si può capire / toccare con mano andando a guardare i bollettini parrocchiali alla sezioni offerte. In particolare  si citano le offerte fatte per dotare il campanile della Quarta Campana.

Nel 2009 la Banda Comunale di Azzano Decimo, Filarmonica di Tiezzo, ha incaricato

il maestro Didier Ortolani di arrangiare lo spartito per renderlo eseguibile dagli strumenti che compongono i complessi bandistici. La canzone aumenta la propria fame ed importanza,

quando l'arrangiamento sopra menzionato, diventa inno ufficiale di tutti i "Comuni Azzano d'Italia". Annualmente i Comuni si incontrano e tutti i complessi bandistici sfoderano lo stesso inno! 

- Nota biografica del maestro Silvano Manias dalla pagina 260, volume 3 di Azzano Decimo

 

 << precedente

 

>> successivo