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Dal Gazzettino di PN 20 mar 2011

Oratorio vietato a chi si spoglia I ragazzi che giocano a calcio nella struttura non potranno stare a torso nudo
Mirella Piccin
Domenica 20 Marzo 2011,
Stop al vino e agli alcolici nel bar dell'oratorio don Bosco ad Azzano. Ma non solo. Nei campi sportivi della struttura non si potrà più giocare a torso nudo. Decisioni che per certi versi possono sembrare una provocazione, ma don Gianfranco Furlan, giovane cappellano, ha adottato la linea dura: al bar dell'oratorio si possono consumare solo bibite, acqua, thé e caffè e quando si gioca, anche se si suda tanto, non ci si toglie la maglietta. Sono alcuni articoli che si trovano all'interno di un regolamento che sarà definito a breve, predisposto dal parroco e dal consiglio pastorale. Ma non tutti sono d'accordo. In particolare l'articolo sul divieto degli alcolici, votato dalla maggioranza, ha avuto 8 voti contrari. Un divieto, però , che non sarebbe poi così radicale. Infatti, come ha spiegato don Gianfranco gli alcolici e la birra non si troveranno al bar, aperto dal lunedì al sabato delle 14.30 alle 20, e la domenica dalle 8.30 alle 12.30, ad eccezione delle tradizionali feste (in particolare quella degli gnocchi) dove vino e birra potranno essere consumati. Secca la replica dei contestatori. Ma se il divieto nasce come proposta educativa deve valere sempre, altrimenti serve a ben poco . Spiega don Gianfranco. Innanzitutto in quella occasione il vino e la birra vengono consumati da persone adulte. Al banco i volontari che gestiscono il bar, se non conoscono i ragazzi, chiedono un documento identificativo. Ma é  anche successo che alcuni ragazzi abbiano ingannato sull'età e hanno così bevuto alcolici .  Come dire che al bar il ragazzo é solo e ne approfitta, nelle feste, invece, ci sono gli adulti che controllano. Ora  é concessa una birra al giorno per ogni fruitore, purché abbia almeno diciotto anni. Il consumo di vino si registra invece negli orari dopo il lavoro, certo non ai livelli di una enoteca. Una decisione, insomma, che nella cittadina fa discutere, ma don Gianfranco, sostenuto dalla maggioranza del consiglio parrocchiale, è  più  convinto della sua scelta. I giovani - aggiunge - devono essere spinti da altri motivi per venire qui. Il bar dell'oratorio deve essere considerato un posto di aggregazione e l'oratorio  un ambiente di ampia accoglienza, con un grande ventaglio di attività  e interessi, luogo privilegiato di protagonismo giovanile, d'incontro, di comunicazione .
Ma don Gianfranco ha chiesto di più : invita i giovani sportivi a coprirsi il torso, perché  la  materia già  nota a Dio ed é inutile mostrarglielo quando si entra nel campo di calcio dell'oratorio  . In modo spiritoso il parroco chiede rispetto a chi arriva nella struttura oratoriale . Ma non si corre il rischio di essere additati come bacchettoni?  Forse per alcuni si  - commenta don Gianfranco - ma per altri sarà  un provvedimento giusto .