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Il Campanile Monumentale


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Il Progetto del Campanile Monumentale di Azzano Decimo . Questa e' la fotografia del progetto originale  , con indicata l'altezza , dato il tipo di scrittura  si ritiene che la stessa  sia stata aggiunta al disegno originale .  L'altezza reale , é mai stata realmente e con metodo certo verificata ? . La fotografia risale agli inizi del 1906 , e della stessa ne furono fatte varie copie o cartoline . La descrizione riportata in alto a sinistra recita :

PROGETTO

PER LA COSTRUZIONE DI UN 

NUOVO CAMPANILE MONUMENTALE

IN ISTILE CLASSICO DA FARSI PER LA CHIESA

PARROCCHIALE DI AZZANO DECIMO

 

Varie sono le critiche mosse alla linea architettonica  del campanile , se sia bello o brutto , piaccia o non piaccia , non ha importanza in quanto e' una " ICONA  " perche da monumento religioso e' diventato il simbolo del territorio azzanese . E sulle icone si può  dir di tutto , ma restano sempre ICONE .

 

 

20110309 Giuseppe Visentin 

 

 

Dagli archivi della Parrocchia di Azzano Decimo , versati nell'archivio Diocesano di Pordenone , si possono trarre varie documentazioni . Tra di esse spicca per le dimensioni un "Libro Mastro " in cui sono indicate spese ed entrate , oltreche'  appunti sullo stato dei Lavori . L'annotazione piu' antica , di detto libro, nella sezione spese  , a data luglio 1905 , riporta i viaggi fatti a Venezia per contattare l'arch.Rupolo .

19060731-ProgettoCampanileCosti01RSZ

Ad inizio 1906 iniziano i carteggi per poter costruire il Campanile , ne sono coinvolti il Comune di Azzano D.  la Prefettura di Udine  e la Curia . La prima vera operazione di lavoro manuale , inizia con l'estrazione della ghiaia . La cava fu messa gratuitamente a disposizione di un privato ( Giuseppe Brunetta ), si pensa che la cava fosse nell'area , che oggi 2011, viene detta dei Laghi di Cesena . Si puo' notare come inizio , che fa ben sperare , come l'apporto dei cittadini-parrocchiani sia  molto presente . Negli scritti di questa operazione , in cui lavorano persone pagate e persone che lavorano gratuitamente , si fanno anche i conti dei soldi risparmiati , ovvero quanto non pagato ai prestatori gratuiti di lavoro .

 

Naturalmente i trasporti dalla cava all'area del futuro campanile sono pure gratuiti . Dal Libro delle entrate , con inizio 1906 , giugno , iniziano ad affluire le offerte . Il primo ad iniziare e' stato Don GioBatta Gasparotto , seguito dai parrocchiani . Le offerte sono registrate per zona , Piazza , Capo di Sotto A , Zuiano Valler Saccon ,  Capo di Sotto B , Colle , Mantova , Burtolo S.Croce , Fratte , Pezzut Comugne , Cesene ( Cesene non e' un errore ) . Tutti nomi prima raggruppati costituivano i Riparti in cui il territorio della parrocchia era suddiviso . In totale nel 1906 vennero raccolti 2.835,25 Lire , al momento non si e'  riusciti a rapportare le lire di allora con gli Euro di oggi . Si spero nel prosegui di questa " Biografia del Campanile Monumentale"  , di riuscire a trovare delle indicazioni . A fianco il prospetto di 11 pagine , scritte in bella calligrafia ( al tempo esistevano i calligrafi ) con il dettaglio del preventivo di spesa totale e solo materiali . Come si vede il preventivo e' dotatao di marca da bollo annullata il 31 luglio 1906 . Si noti  che il preventivo per l'esecuzione dell'opera e' di circa 54.000,00 lire , mentre il costo dei soli materiali e di circa 30.400,00 lire . I ricorsi storici , all'epoca la lira aveva i decimali .. che oggi l'euro ha ripotato in voga . Il 27 agosto 1906 , inizia lo scavo delle fondamenta . La base delle fondamenta risulta di 14x14 m , mentre la profondita' risulta di 4 metri , dal che si dovrebbero essere escavati almeno 800 metri cubi , tutto il lavoro fatto a mano, pala piccone e carriole ,  e' gratuitamente svolto dai parrocchiani . ( siamo alla fine di agosto per cui il sudore doveva grondare in abbondanza )

 

Terminato lo scavo , prima di fare le palafitte su cui basare le fondamenta , si saggia il terreno , e l'ach.Rupolo , presente all'operazione , ritiene che sia non neccessario la costruzione delle palafitte di sostegno , previste nel progetto . Il 26 settembre 1906 , terminati gli scavi prima indicati , viene posta la prima pietra , alla base delle fondamenta .Il tutto alla presenza del arciprete e di tutti i parrocchiani , ovvero una cerimonia puramente parrochiale , ma con la presenza delle Autorita' Comunali . Parte quindi la " bettonata in ghiaia e cemento diretta dal capo mastro Perosa Giacomo  " , con operai a pagamento e non . Per i prestatori d'opera gratuia ,  si annotano spese per pane e vino , per rifocillare gli stessi .

Le operazioni di gettata delle fondamenta terminano inizio novembre 1906 , raggiungendo il livello del terreno circostante .  Il 4 novembre 1906 , alla presenza del Vescovo viene posta la prima pietra "Ufficiale " ( con immancabile pergamena di cui copia nei documenti archiviati ) a cui risultano invitate numerossime persone sia religiose che civili   . Due giorni dopo , il 6 novembre , si tiene la fa festa per la posa della prima pietra . Dall'invito ufficiale risultano circa 70 persone . Tra le carte in archivio e' pure rimasto conservato il menu' del pranzo  , a cui  partecipano gli invitati . In sintesi il menu' con primo piatto di pasta in brodo , tre secondi seguita da formaggio , frutta e dolce , mentre le bevande prevedevano vino bianco o  rosso e birra . 

Termina cosi' il 1906 . I lavori si fermano , per lasciar riposare la bettonata . Non avendo trovato riscontri , al momento immagino che non siano stati usati ferri per armare il cemento . Occorre ricordare , oltre al lavoro della bettonata , tutto il traspsorto del cemento dalla stazione ferroviaria di Pordenone , fatto con cariaggi , messi gratuitamente a disposizione , principalmente dai Conti di Porcia , attraverso i loro o affittavoli o mezzadri . I  Conti di Porcia risultano ancor oggi presenti nel territorio e sono  locati nel ripato di  Zuiano - Valler -Saccon  .

 

20110310 GV

 

 

L'anno 1907 , nessuna attivita' lavorativa sul campanile . I motivi ipotizzabili sono vari , uno pausa per far assestare le 19070505-LibroCampanile01EntrateUovaRSZfondamenta , del peso di circa oltre 1.000.00 tonnellate , pausa per prepararsi  fase piu' impegnativa di lavoro , pausa per raccogliere fondi . in effetti la novita' 1907 sta nell'inizio della raccolta delle uova . Tale operazione ha poi dato lo spunto alla tradizione popolare azzanese  " il campanile e' stato fatto a forza di uova " , che cosa che e' stata tramandata di generazione in generazione , affieviolendosi fino ad essere ad appannaggio dei soli azzanesi di oltre 50 anni . Nella foto a lato si dettaglia la suddivisione in riparti del territorio della parrocchia , 14 in totale , con raccolta settimanale delle uova . Il periodo e' fissato nella massima produzione delle uova e inizia il 5 maggio per finire il 3 agosto 1907 , In totale per il 1907 furono raccolte 12.658 uova equivalenti a 678,62 lire . Poiche veniva anche offerto del denaro , oltre alle uova la somma totale si attesta a 790,96 lire . Le uova , all'epoca , ma cio' e' stato fatto fino alla fine degli anni ' 60 , venivano raccolte da tutti i negozi di alimentari , per essere rivendute a chi non aveva galline , ma principalmente per essere sistemate in casse e poi rivendute a chi commerciava uova all'ingrosso . per cui le uova risultavano una moneta corrente di facile scambio contro soldi contanti , come nel nostro caso , oppure venivano onferite per essere compensate per le spese quotidiane di generi alimentari . All' epoca ma anche fino alla fine degli anni '60 era in uso "il libretto della spesa" su cui si annotavano spese fatte , anticipi versati di soldi o di uova convertite in soldi .

Ritornando al Campanile Monumentale , nel frattempo sono stati perfezionati i contratti per gli acquisti dei materiali , per i lavori del 1908 . Tra gli altri si fece il contratto per la Pietra Piacentina ( basamento del campanile ) con Giovanni Venturini di Azzida , San P.Al Natisone , contratto per i mattoni , fornace Bertoli & Comp. di Villanova di Pordenone ed infine il contratto per il cemento . A quasi fine anno , il Comune di Azzano Decimo , approva un piano complessivo  di finanziamento di 10.000,00 lire .La somma sara' erogata per 10 anni alla quota annuale di 1.000,00 lire . Considerando la previsione di spesa dell'Arch.Rupolo di quasi 55.000,00 lire , quanto stanziato e' sicuramente una cosa meritevole della piu' alta attenzione .

 

20110310 GV

 

 

 

L'anno 1908 , presenta una  novita' nelle  offerte in natura : la raccolta di offerte dei b19120529-BolleConsegnaFerrovieRSZozzoli dei bachi da seta . Al tempo molto diffuso l'allevamento dei bachi da seta , nelle campagna della nostra zona . In effetti al dila' della fatica e della estrema scomodita' che arrecavano agli allegavamenti , il lato positivo che era il primo incasso di soldi per prodotti stagionali del nuovo anno . Nel 1908 le offerte dei bozzoli poi venduti , ammontarono a circa 765,00 lire  .

Tra il 1907 ed il 1908 viene consegnata tutta la partita delle pietra Piacentina , per il basamento del campanile . In totale sono circa 76 metri cubi. Le pietre consegnate erano state lavorate in modo da rispecchiare  il disegno originale dell'arch.Rupolo .

A questo punto il LibroMastro delle spese e delle note sui lavori si interrompe . Ovvero in origine era completo , suppongo , ad oggi ,2011, risulano mancanti tutti i fogli dal dal 1908 al 1921 ( cio' facendo fede alla pagina di apertura del LibroMastro Spese .

Mancando la registrazione cronologica delle spese restano altri documenti , che indirettamente testimoniano tutto il lavoro della posa in opera , dopo accurara scelta dei mattoni del campanile . Poiche il trasporto dall fornace di Villanova di Pordenone avveniva con cariaggi messi a dispo19120616-CresciniTelegrammaTagliaPRSZsizione gratuitamente dalle varie famiglie , non si trova traccia di tutto questo .

...

Troviamo riscontro che il lavoro procede , nella bolla ferroviaria di consegna del materiale da parte della ditta Crescini di Sant'Ambrogio-Verona , datata 1912 maggio 29 , seguita poco dopo da altra simile . Tali materiali dovrebbero essere stati usati per le finiture al di sotto della futura cella campanaria  . Il materiale di cui sono fatti le finiture sottocella campanaria e' nembro chiaro .

Come si puo' vedere a lato altro documento nuovo e' il modulo di un telegramma che la ditta Crescini , manda per avvertire dell'arrivo dello scalpellino , avvertendo anche di andare a prenderlo con il cavallo , arrivando lo stesso scalpellino alla stazione ferroviaria di Pordenone . L'ordine di fornitura di tutto il materiale ( nembro chiaro , per poter realizzare la restante parte del campanile )   , realizzata secondo i disegni dell'arch.Rupolo ( purtroppo ritrovati in minima parte ) fu fatta alla Crescini . La spedizione , tramite ferrovia ,  arrivo' una parte  ad Azzano D , alla stazione ferroviaria del Valler denominata Chions-Azzano e la restante parte a Pordenone . Pensate le operazioni carico e scarico e trasporto , con i carri ! 

Nel 1913 si sperimento' la lotteria , ovviamente per raccogliere soldi per il Campanile Monumentale .

 

20110310 GV

 

 

 

Nel 1914 , tramite una quietanza del tagliapietra , si puo vedere che tra maggio e luglio , e' stata posata in opera la cella campanaria .

A questo punto altro salto con la macchina del tempo , purtroppo mossa dalla Prima guerra mondiale , si va al 1917 .

 

Il 1917 , in piena guerra Mondiale , con il fronte a meno di 80 km , il primo documento che troviamo e' un modulo di sollecito , alle famiglie che hanno sottoscritto il piano decennale di offerte , nel caso non avessero ottemperato alla promessa fatta, trascrivo il testo del modulo prestampato , sul cui retro venivano riportatai i versamenti eseguiti .

In una delle ultime sue riunioni, la Commissione
Pro'-Carnpanile, avendo rilevato dallo spoglio dei registri
che parecchie famiglie non hanno versato l'intera
somma a cui si erano obbligate per un decennio nel Giugno
1906, dette incarico al sottoscritto di fare alle medesime
un invito e una preghiera di voler pareggiare gli
arretrati e ciò per far fronte ai gravi impegni che in base
a quelle obbligazioni ha incontrato.
Vorrà pertanto la S. V. compatire se il sottoscritto
si permette sottoporle il dettaglio della sua partita perchè
voglia esaminarlo, rettificarlo se eventualmente inesatto, e
farne quanto prima il pareggio.
Conguagliati così gli arretrati, la Commissione fa
piena fidanza sulla di Lei generosa pietà e si ripromette
che voglia associarsi a coloro che hanno espresso il voto
che vengano collocate quanto prima sulla torre monumen- '
tale le nuove campane, che abbiano a salutare festose il
ritorno dei nostri valorosi soldati in seno alle famiglie con
l'alloro della vittoria , pegno sicuro di pace e di prosperità .
L'ARCIPRETE

Il 1917 , prosegue con un nuovo LibroMastro, dedicato alle campane che abbraccia il periodo 1917-1925 .

Il LibroMastro si apre con gli appunti di storia locale scritti di pugno dall'Arciprete Don GioBatta Gasparotto . Riporto il testo originale , primissime righe , molto pesanti .

un po di storia
Il giorno 6 novembre 1917 dopo la funesta catastrofe di Caporetto entrarono in questa parrocchia vero le ore 6 della mattina le prime pattuglie dei soldati Austro-Ungarici. Poco appresso cominciarono a venirsi  le truppe  regolari e poi per il corso di parecchi giorni vi fu un continuo  passaggio di truppe a piedi a cavallo con interminabile accompagnamento di munizioni  e di pezzi di artiglieria  di tutti i calibri ...

I soldati e gli ufficiali si dispersero in tutte le borgate della Parrocchia occupando cucine , stalle ,camere lasciando   alle famiglie appena appena quello che  avesse di stretta neccessita'.  ...

dopo una dura lotta con gli occupanti per salvare almeno la campana maggiore del campanile  scrive sconsolatoDon gasparotto

in conclusione tutte le campane furono portate via , compresa una presa in prestito da Gaiarine . ...

 lo scritto termina a quasi un anno di distanza , annunciando :
il 2 novembre 1918 a Vittorio Veneto fu firmato l'armistizio , poi commemorato il 4 novembre di ogni anno .

Si chiude quindi la parentesi dolorosa della Prima guerra mondiale , inizia quindi il periodo ancor piu' duro della ripresa della vita normale . Nonostante la guerra ci furono durante il 1918 , delle raccolte di offerte . Le offerte registrate , va notato , furono raccolte in lire italiane , korone tedesche e lire venete ( moneta battuta durante l'occupazione , durata circa un anno ) .Nel 1919 , non fu fatta per ovvi motivi , nessuna raccolta di offerte . Nel contempo si costituisce " L'opera di soccorso per le chiese rovinate dalla guerra " , che opera da Venezia . A seguito di una voce che indicava , che il campanile fosse stato minato durante la presenza delle truppe di occupazione , e' intervenuto l'Ufficico recuperi di Udine , che ha fatto un'ispezione , senza rilevare nienete di anomalo nel campanile .

20110321 GV

 

Nel 1920 , 5 gennaio  , si organizza la prima Adunanza dei CapiFamiglia , la vita si sta' lentamente normalizzando .I trecento invitatai partecipano all'Adunanza , sono resi edotti della situazione complessiva dei lavori e dei debiti . Viene ovviamente deciso di riprendere a raccogliere le offerte come fatto in passato , di ripartire con i lavori di ultimazione e di pensare a comperare le campane per il Campanile Monumentale  . Definiti i pesi delle campane , con l'arc.Rupolo , viene poi definito il castello , da installare nella cella campanaria , adatto al peso delle tre campane . Il 20 luglio 1920 , viene fatto l'ordine ufficiale su modulo prestampato , della Opera di Soccorso per le chiese rovinate dalla guerra , alla ditta Cavadini di Verona , delle tra campane , di 1300 , 900 e 600 kg , per un totale di 2800 KG . Vengono altresi' specificate le tonalita' e le descrizioni delle scritte da apporre . E' previsto che le campane vengano fuse all'inizio del 1921 , per solennizzare la futura benedizione delle campane e per ottnere per la parrocchia tutta un beneficio spirituale , viene indetto un " Corso di Spirituali Esercizi " , detta la Santa Missione , a cui interverranno vari personaggi ecclesiastici di valore .

19200625-MorellatoCartolinaPRSZ

" Laus Deo" , il 4 gennaio 1921 , arriva la comunicazione che le campane sono state fuse e saranno spedite entro il mese , dopo le dovute verifiche ,  da Verona . Il costruttore ed installatore del Castello per sorreggere le campane inizia la sua opera . A fianco una delle cartolina postale  usate dalla ditta Morellato per comunicare con Don GioBatta Gasparotto . Da gustare le  referenze esposte .Le campane arrivarono , nel frattempo fu montato nella cella campanaria il castello per sostenere 4 campane . Le campane furono trasportate con carri addobbati  e furono poi benedette , come certificano foto del''epoca . Furono poi alzate ed installate nella loro sede naturale . Inizarono la loro attivita' , forse un po' frenetica .. per recuperare il silenzio degli anni trascrosi . Una lettera del Comune al parroco , sottolinea un reclamo per l'uso intenso delle campane , siamo in piena estate 1921 . Il 6 novembre 1921 , come desunto dal libro "Le parrocchie della Diocesi di Concordia-Pordenone ( 1977 ) ", non avendo trovato documenti nell'archivio della Curia , viene inaugurato il Campanile Monumentale . Negli anni successivi , tutto procede normalmente .Nel 1928 , la campana mediana , nota Mi , del peso di circa 900kg , si rompe e viene rifuda dalla ditta DePoli di Udine . Ovviamente la raccolta di offerte per terminare di pagare i debiti contratti , per la costruzione del campanile , prosegue come pure prosegue il contibuto di 1.000,00 lire da parte del Comune .

Verso la fine del 1922 , come da notizie presenti nel Popolo , si rilevano  , prima la rottura della campana mezzana , poi la rottura del batacchio della campana maggiore , per fortuna la campana piccola ha continuato il suo rumoroso lavoro . Ad inizio 1923 , la campana rotta , viene smontata dal castello del campanile ed inviata per la rifusione , probabilmente ad una fonderia dell'Udinese . In assenza di conferme si ritiene che la campana rifusa e la riparazione / sostituzione del batacchio siano avvenute nell' anno 1923 .

2100331 Giuseppe Visentin 

 

Passano gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale , con tutte le nefandezze della guerra civile , senza arrecare danni agli edifici religiosi.Un segno di ammodernamento si vede nell'operazione di elettrificare il movimento delle campane , fatta inizio anni 60 , risparmiando cosi' la fatica al Ciui di tirare a mano le corde delle campane .Verso la fine degli anni '60 , il batacchioo della campana maggiore viene sostituito , il peso del batacchio , ottenuto in un sol pezzo per forgiatura , e di' poco meno di 100kg .

Il 6 maggio del 1976 , data che tutti i Friulani ricordano per il terremoto , non ha provocato particolari danni al ns territorio . Il Campanile , ha oscillato e le campane hanno suonato , ovviamente senza intervento umano . Il 15 settembre sempre 1976 , la scossa e' stata ancor piu' forte , ed il campanile ha nuovamente suonato con ancor maggior intensita' .

20110324 GV

Nel 2002-2003 , il Campanile Monumentale viene sottoposto ad un attento ed approfondito lavoro di restauro-aggiornamento .Di seguito quanto riportatao con presicione e dettaglio dal direttore dei lavori .

Si sono recentemente conclusi i lavori di restauro del Campanile. Lintervento, come già noto, ha riguardato sia la parte muraria che quella "tecnologica". Per quanto riguarda la parte muraria sono state affrontate tutte le situazioni di degrado dovute al naturale invecchiamento dei materiali, ma soprattutto all'azione disgregatrice degli agenti atmosferici (piogge acide, gelo, ecc.), che avevano interessato quasi esclusivamente il paramento esterno. Nelle parti in mattoni faccia vista sono risultate dilavate, talvolta anche in profondità, le giunzioni in malta, specie nelle zone a minor congenita resistenza della stessa; i mattoni sono risultati deteriorati 2003.12.00T-Lavorisuperficialmente con vistosi fenomeni di sfogliamento nella parte bassa della canna specie nel lato nord, soggetta maggiormente all 'azione delle piogge, ma anche in questa circostanza per una minor congenita resistenza e/o compattezza del materiale. Si è proceduto al consolidamento dei mattoni mediante successive applicazioni, a rifiuto, di silicato di etile. La fugatura è stata ripresa e/o integrata fino in profondità con l'impiego di malta di calce idraulica naturale, per evitare possibili sviluppi di efflorescenze saline. Le parti lapidee ubicate principalmente nella zona della cella campanaria, sono risultate in corso d'opera fortemente ammalorate e presentavano diffusi fenomeni fessurativi, talvolta vistosi, evidenziando la possibilità di stacchi di parti, anche consistenti. Lintervento di consolidamento e restauro è risultato oltremodo complesso determinando un aggravio temporale ed economico rispetto a quanto originariamente previsto. È stato necessario inoltre ricorrere a personale altamente specializzato oltre che esperto, reperito inoltre in tutta urgenza: l'impresa Reginato ha affrontato in modo impeccabile la imprevista situazione, manifestando, oltre alla già nota professionalità, un appassionato impegno nelle inusuali lavorazioni di restau ro, ben oltre l'ambito degli obblighi contrattuali. Il conseguente risultato non lascia adito che al generale compiacimento. Sono state pazientemente ricostruite tutte le giunzioni tra gli elementi lapidei usando all'interno malta di calce idraulica naturale e in superficie marmorino di calce additivato con una piccola percentuale di emulsione acrilica per evitare fenomeni di ritiro. Sono state faticosamente rimosse le incrostazioni carbonatiche presenti. Sono stati rimossi gli ossidi colloidali metallici superficiali. Sono stati applicati su buona parte della superficie impacchi di carbonato di ammonio, con pompa di carta. Nelle fessure sono state effettuate iniezioni con resine epossidiche in profondità e sono state impiegate barre in vetroresina a diametro variabile per ricomporre le parti staccate, previo incollaggio sulle superfici a contatto. È stato effettuato un consolidamento generalizzato di tutto il paramento lapideo mediante applicazione di prodotto consolidante-protettivo RC90. In corrispondenza delle lesioni più ampie sia nella parte lapidea, (parte bassa della cella), che nel paramento in mattoni faccia vista sono state eseguite delle iniezioni armate in barre di acciaio inox di opportuna lunghezza, ancorate con miscela di calce idraulica naturale. Sono state inoltre realizzate delle tirantature a mezzo muro sia verticalmente, dalla sommità della cella alla base della canna, che orizzontalmente, nei livelli carenti di collegamento trasversale, in barre di acciaio dywedeg aderenti alle murature mediante l'impiego di miscela di calce idraulica naturale. Le piastre di riscontro, sulle quali è stata effettuata una modesta precompressione nella muratura, sono state mascherate sia per motivi architettonici, che per limitare, per quanto possibile, il degrado delle stesse. Sono stati pure sostituiti gran parte degli intonaci cementizi realizzati circa quarant'anni or sono, di cui la parte posta a nord del tamburo si era già staccata cadendo fortunatamente nel sottostante ballatoio in pietra. In questa zona si è dovuto sostituire con il tradizionale modello cuci-scuci anche la sottostante muratura che risultava gravemente ammalorata. Sono stati impiegati intonaci a base di calce idraulica naturale simili agli originali in parte ancora presenti. La cuspide realizzata in singolari elementi di cotto, a misura decrescente in altezza, di pregevole e inimitabile fattura, nonché posta in opera con vera maestria, presentava solo locali abrasioni nella fugatura e una lesione orizzontale alla base del tamburo in pietra di sommità. È stata comunque localmente stilata nelle giunzioni nonché irrigidita da una protesi metallica inter- na, che scende anche sul tamburo e si ancora a livello della sommità della celIa alle tirantature verticali di nuova realizzazione. Tutto il paramento esterno è stato preventivamente idro-lavato con l'impiego di battericida ad ampio spettro e al termine delle lavorazioni sottoposto ad un trattamento protettivo con prodotto reversibile a base silossanica. Internamente si è proceduto al consolidamento delle scale in pietra a sbalzo della muratura rea2003.12.00T-campana4lizzando una protesi metallica di sostegno alla estremità libera, sulla quale è stato pure innestato il nuovo regolamentare parapetto metallico. Sono stati pure posti in opera internamente al fusto dei ripiani a struttura metallica, per favorire il comportamento scatolare della struttura e quindi aumentarne la rigidezza e resistenza specie alle azioni dinamiche. Passando alla "parte tecnologica" citiamo innanzitutto la sostituzione di tutto l'apparato campanario.  

È stato realizzato un nuovo castello metallico su due piani a sostegno delle campane, ora portate al numero di quattro. È possibile quindi realizzare il tradizionale concerto in terza "a slancio friulano" e quello più lento e solenne a quattro campane. Sono stati interamente sostituiti tutti gli organi di sostegno (ceppi) oscillazione (cerchi e catene) e movimento (motori) delle campane e tutto l'impianto elettrico di alimentazione (quadri e linee). È stato realizzato un nuovo impianto di protezione delle scariche atmosferiche "a gabbia di Faraday" collegato al precedente "a captazione". Sono state poste in opera grate metalliche di sicurezza nelle grate metalliche della cella campanaria e antivolatile lungo le feritoie del fusto. Limpianto di illuminazione interno lungo il fusto e nella cella è stato interamente rifatto. Il Comune ha provveduto a rinnovare l'illuminazione esterna con proiettori posti alla base della cuspide e sulla sommità degli edifici circostanti. Limpegno finanziario è stato notevole e ha raggiunto quasi quattrocentomila euro di cui circa quarantamila a totale carico della Parrocchia dovuti principalmente al maggior onere per il recupero della parte lapidea della cella campanaria. Va dato un doveroso ringraziamento alle maestranze, al donatore del nuovo e maestoso portone ligneo di accesso, ma soprattutto all'architetto Marcello Molteni per la consulenza tecnico-scientifica nel restauro della parte lapidea e in cotto nonché all'assistente del mio studio geom. Massimo Magris e dell'impresa coordinatrice geom. Mauro De Piero: solo con il loro appassionato impegno è stato possibile pervenire, pur tra le numerose difficoltà operative e burocratiche, alla conclusione dell'intervento .

Il Direttore dei Lavori Ing. Arturo Busetto

bol. 2003 12  

Durante l'inaugurazione del Campanile , in una splendida giornata di sole , ovviamente fredda data la stagione ( 07 dic 2003 ) si e'  registrato , improvvisando , il suono delle campane . Assieme alle campane anche il vocio della gente che' presenziava alla Cerimonia . Di seguito il ricordo sonoro .

 

20110324 GV