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bol.1999.07.00T-2donErGaFrsz

Nato ad Azzano Decimo il 21 gennaio 1920, dopo alcuni anni trascorsi nel Seminario del Pontificio Istituto delle Missioni Estere di Treviso, venne ordinato sacerdote nel Seminario di Pordenone nel 1945. Svolse il suo primo ministero pastorale ad Aviano, in qualità di Vicario. Giovanissimo, neppure trentenne, fu nominato parroco di Barbeano, ove rimase fino al 1963, quando gli fu affidata la responsabilità della parrocchia di Fiume Veneto, che resse per sedici anni. Nel 1979 - fu colto da alcuni malanni fisici - chiese di potersi dedicare ad un ministero meno impegnativo, e gli fu affidata la piccola parrocchia di Aurava, dove rimase per cinque anni. Nel 1984 assunse il compito di Addetto all'Ufficio Amministrativo Diocesano e di Notaio del Tribunale Ecclesiastico. Era stato nominato Arciprete ad personam. Sacerdote fedele, sempre preciso e puntuale nei suoi compiti pastorali, era benvoluto dai confratelli e dai fedeli affidati alle sue cure. S'era ovunque industriato per provvedere le varie Comunità da lui servite di strutture adeguate al ministero, specialmente per l'educazione cristiana della gioventù. Aperto al rinnovamento della vita pastorale, aveva accolto con prontezza ed entusiasmo le indicazioni del Concilio Vaticano II. Zelante e premuroso, s'era speso generosamente fino agli ultimi giorni prestando la propria collaborazione nel ministero pastorale ad Azzano Decimo e nelle parrocchie viciniori, senza mai venir meno al suo lavoro in Curia. Non faceva mai pesare il suo stato di sofferenza: si dimostrava sempre sereno, pienamente abbandonato nelle mani di Dio. Lunedì di Pasqua (06 aprile 1999) don Ernesto Gasparotto ha visto svelarsi - come per i due discepoli di Emmaus - il volto radioso di Cristo Risorto. Ricoverato al S. Raffaele di Milano per un intervento al cuore, si è spento dopo alcuni giorni in sala rianimazione. Da tempo sofferente, era partito per Milano fiducioso di trovare un sollievo ai ripetuti allarmi di cardiopatia, ma il Signore ha disposto diversamente. La nomina a Monsignore di don Ernesto, per interessamento dell'Arciv. Mario Peressin, è arrivata pochi giorni dopo il funerale.

Tratto dal bollettino luglio 1999

 

bol.1995.06.00T-ocrFrsz

Don Ernesto Gasparotto è Sacerdote da 50 anni. Mi è particolarmente cara la circostanza del 50° di ordinazione sacerdotale di Don Ernesto per poter rendere onore a un carissimo nostro Sacerdote Azzanese, che da cinquant'anni offre quotidianamente a Dio il sacrificio eucaristico per la gloria del Signore e il  bene delle anime. Don Ernesto è figlio della nostra terra, che nel passato ha dato numerosi Sacerdoti e numerose Suore alla Chiesa. Don Ernesto è nato ad Azzano Decimo il 21 gennaio 1920, suo papà è Arcangelo, sua mamma è Angela Centazzo, i suoi fratelli sono Guerrino, Giuditta a Maria. Ha frequentato le elementari ad Azzano Decimo, le scuola media in Seminario a Pordenone, il ginnasio ed il liceo presso l'Istituto delle Missioni Estere a Treviso, la teologia nuovamente in Seminario a Pordenone. È stato ordinato Sacerdote il 26 maggio 1945 dal Vescovo diocesano Mons. Vittorio D'Alessi di santa memoria. Ha esercitato il ministero pastorale: per cinque anni come Cooperatore ad Aviano; come Parroco, per quattordici anni a Barbeano, per sedici anni a Fiume Veneto, per cinque anni ad Aurava. Da 11 anni è in laboriosa quiescenza nella sua parrocchia natia ad Azzano Decimo. Anche a nome di tutta la Comunità Parrocchiale azzanese formulo per Don Ernesto calorose felicitazioni ed auguri cordiali, perché con l'aiuto del Buon Dio continui, ancora per molti anni, la sua preziosa presenza pastorale in mezzo a noi.

L'Arciprete MONS. DOMENICO CADORE

Tratto dal bollettino giugno 1995

 

bol.1995.06.00T-ocr-FrszLA NOSTRA PARROCCHIA È SEMPRE STATA LA PARROCCHIA DI DON ERNESTO. L'immagine del sacerdote oggi, non è facile tratteggiarla se si pensa al contesto in cui viviamo, dove si svolge la sua opera, le molteplicità dei campi in cui un prete deve calarsi per vivere tra la gente condividendone i problemi e le attese. Parlare di don Ernesto non è facile; infatti il servizio che egli svolge in parrocchia attraverso il suo ministero, è un servizio silenzioso quasi sconosciuto, ma non per questo meno prezioso. Noi infatti in parrocchia lo consideriamo veramente una perla preziosa di cui non potremmo fare a meno. Quando egli manca dalla parrocchia, sentiamo tanto la sua assenza. Egli è nato e vissuto fino alla sua ordinazione sacerdotale nella nostra comunità; quindi dopo essere stato alla guida di varie parrocchie in diocesi, è tornato tra noi dovendo limitare la sua attività apostolica per motivi di salute. Si è subito messo al servizio della parrocchia dando tutto quello che gli era possibile, disponibile per le confessioni, per le Messe festive e per gli incontri di ogni genere; oltre alla nostra parrocchia dà pure la sua collaborazione alla parrocchia di Tiezzo e presta servizio in Curia. Don Ernesto è stimato e ben voluto dalla nostra gente, per il suo carattere gioviale, allegro, con l'accento del vero azzanese, che porta con sé i ricordi di un tempo e permette alla nostra gente di avvicinarlo con simpatia ed affetto, fedele da sempre al suo ministero, con zelo e coerenza. Un prete diremmo, di un tempo, un prete veramente da imitare perché nel tempo ha saputo evolversi e seguire i mutamenti che la Chiesa ha richiesto. Personalmente ho avuto modo di averlo vicino in varie occasioni, soprattutto nei centri di ascolto promossi durante i diversi tempi liturgici; ebbene, oltre che a trarne consigli e suggerimenti retti e sapienti, egli mi ha saputo trasmettere la capacità di essere obiettivo e cosciente che per seguire Gesù la strada non è facile: la via della sofferenza, dell'impegno quotidiano nel mondo dove operiamo, è sicuramente il mezzo più sicuro per arrivare a Lui. Oltre al vivere in pienezza il ministero sacerdotale, di don Ernesto mi ha sempre colpito la sua preparazione e cultura storica; è una cosa incantevole come egli riesce a trasmetterla, in particolare nell'approfondimento delle Sacre Scritture dell' Antico Testamento. Il cinquantesimo di Messa di don Ernesto non è una mèta: è sicuramente una tappa. Oltre a stringerci intorno a lui dimostrandogli tutto il nostro affetto, gli rivolgiamo l'augurio che possa servire nella vigna del Signore con alacrità per tutto il tempo che gli verrà ancora donato.

Mario Del Bel Belluz

Tratto dal bollettino giugno 1999

A Don  Ernesto Gasparotto per il 50simo di Sacerdozio

Momento di grazia, di festa, di onore
cantare Hosanna a Nostro Signore
per Don Ernesto che oggi festeggia
il 50mo della sua Prima Messa.
All' ombra del campanile è nata la vocazione
da qui la risposta, alla chiamata del Signore
per portare ovunque con grande saggezza
la parola di Dio, la Sua grandezza.
Lunga e operosa è stata la via
tracciata dal Signore, una luce viva
una scia luminosa ha irradiato il cammino
oh Don Ernesto, Sacerdote di Dio.
La gioia più bella per tutti noi
è vederlo qui presente, disponibile sempre
con il suo carisma che tocca ogni cuore
a infondere con amore la parola del Signore.
Uniti e vicini gli auguriamo ogni bene
e offriamo al buon Dio le nostre preghiere
perché possa continuare col suo ardente zelo
a infondere le grandi meraviglie del Vangelo.
A Don Ernesto di tutto cuore
Azzano compatta rende grande onore
e la ringrazia del bene prezioso
che offre alla parrocchia come un dono.
Animo generoso, pieno di calore
noi ne apprezziamo l'immenso valore;
rendiamo gloria a Dio per questa grazia infinita.
A Don Ernesto, Vita, Vita, Vita!

NINA CESCHIN

Tratto dal bollettino giugno 1995