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Aspetti educativi 2014-2015

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

L’offerta formativa della Scuola dell’Infanzia “Beata Vergine del Rosario” di Azzano X per l’anno scolastico 2014/2015 contiene l’indicazione delle risorse disponibili e delle scelte educative per la realizzazione degli obiettivi formativi indicati dagli organi collegiali della scuola.

 

CENNI STORICI

La scuola Beata Vergine del Rosario nasce nel lontano 1935 come asilo per I bambini della Parrocchia per intercessione di Mons. Luigi Janes che chiamò le suore Rosarie di Udine a gestirlo. La prima ubicazione fu in locali della parrocchia fino al 1960 quando fu edificato il nuovo e attuale edificio. Nel tempo sono state affiancate alle suore docenti e personale laico. Nel 2008 si sono svolti lavori di ampliamento e ristrutturazione all'edificio per renderlo adatto ad accogliere il sempre maggior numero di bambini della comunità di Azzano e paesi limitrofi. Dal 2011 le suore non sono più presenti in struttura, sostituite da personale laico.


PRINCIPI

La scuola in continuità con la propria storia e nel rispetto delle direttive ministeriali, fonda il proprio progetto educativo nei termini di:

  • • Promozione di un’idea di scuola come luogo di comunità;
  • • Promozione di una cultura che si pone come paradigma il rispetto dei bisogni della persona;
  • • Promozione di rapporti umani improntati allo spirito di cooperazione;
  • • Promozione di atteggiamenti di accoglienza e di solidarietà rispetto alle diversità.
  • La nostra scuola, infatti, opera secondo i principi che si richiamano agli artt. n° 3, n° 33 e n° 34 della costituzione italiana: uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza ed integrazione. Essa inoltre si attiene a quanto stabilito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con decreto del 16 novembre 2012, n°254 recante le “Indicazioni per il curricolo della Scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo dell’istruzione”, a norma dell’art.1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n.89 secondo i criteri indicati nella C.M. 31 del 18 aprile 2012 le quali costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare e fissano gli obiettivi generali, di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze per ciascun campo di esperienza.

Le linee di riferimento per la progettazione educativa della nostra Scuola sono quindi:
• La legislazione civile in materia scolastica;
• Il magistero della chiesa che indica mete e strumenti dell’educazione cattolica;
• Le linee pedagogiche attuali.

Uguaglianza
La Scuola dell’Infanzia "B.V.del R." svolge un servizio pubblico a tutti coloro che sono disponibili a un cammino di formazione secondo il principio evangelico della dignità propria di ogni persona a prescindere dalle differenze di ogni ordine etnico, religioso, economico, socio-politico, delle condizioni psico-fisiche.
Accoglie ed è aperta a tutti coloro che la scelgono.
Su richiesta, o qualora ne emerga la necessità, agevola nei limiti del possibile, i bambini in condizioni economiche svantaggiate.
Imparzialità e regolarità
Il personale docente e non, agisce secondo i criteri di obiettività ed equità riservando particolare attenzione ad ogni bambino.
La Scuola dell’Infanzia "B.V.del R.”, attraverso le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative.
Accoglienza e integrazione
La Scuola dell' Infanzia "B.V.del R." quale comunità finalizzata alla trasmissione di valori di vita favorisce e promuove l’incontro, l’accoglienza e la collaborazione delle diverse componenti della comunità educante: bambini, genitori, personale docente laico e religioso, con particolare riguardo alla fase d’ingresso e alle situazioni di rilevante necessità.
Il personale docente e non, pone al centro della propria attività la formazione integrale della persona dei bambini, protagonisti primari del cammino culturale ed educativo.

 

AMBITO EDUCATIVO DIDATTICO
1- FONDAMENTI CULTURALI

La scuola dell’infanzia Beata Vergine del Rosario, gestita dalla Parrocchia San Pietro Apostolo, è una scuola di ispirazione cristiana. Essa è quindi una scuola che la comunità cristiana ha istituito perché riconosce in essa un mezzo privilegiato volto alla formazione integrale dell'uomo nella prospettiva di una visione cristiana del mondo, della persona e della storia.
La scuola è riconosciuta paritaria ai sensi della legge 62/2000 a decorrere dall’anno scolastico 2000/2001 con protocollo 488/1026.


I valori di riferimento
I valori di riferimento che ispirano l'attività educativa della scuola sono anzitutto quelli del Vangelo, perché ciò che definisce la scuola cattolica è il suo riferirsi alla vera concezione cristiana della realtà. Di tale concezione Gesù Cristo è il centro... È proprio nel riferimento esplicito e condiviso da tutti i membri della comunità scolastica - sia pure in grado diverso - alla visione cristiana, che la scuola è ‘cattolica’, poiché i principi evangelici diventano in essa norme educative, motivazioni interiori e insieme mete finali. La scuola cattolica in tal modo è consapevole di impegnarsi a promuovere l’uomo integrale, perché nel Cristo, l'Uomo perfetto, tutti i valori umani trovano la loro realizzazione piena e quindi la loro unità’.

Oltre ad un chiaro riferimento ai valori evangelici, questa scuola cattolica ispira la sua azione educativa anche ai valori espressi nella Costituzione italiana e nei documenti internazionali sui Diritti dell'uomo e del bambino.


Principi generali di una Visione Cristiana della persona e dell’educazione

La proposta educativa offerta da questa scuola parte da alcune convinzioni fondamentali, che possono essere cosi sinteticamente riassunte.
• La vera formazione consiste nello sviluppo armonioso di tutte le capacità dell'uomo e della sua vocazione personale, in accordo ai principi fondamentali del Vangelo e in considerazione del suo fine ultimo, nonché del bene della collettività umana di cui l'uomo è membro e nella quale è chiamato a dare il suo apporto con cristiana responsabilità. L'educazione integrale della persona è dunque un aspetto ineliminabile della visione cristiana dell'educazione.
• L'opera educativa è possibile solo se fondata su una solida fiducia e speranza.
• L'educatore cristiano è sostenuto dalla consapevolezza che per poter guidare altri può e deve anzitutto contare egli stesso sulla guida di Dio - il primo e unico educatore. È una consapevolezza rassicurante e pacificante: solo chi è guidato può guidare.
• La vita buona - cioè la vita che è fonte di gioia e di benessere per sé e per la società - è quella che, ispirandosi ai valori cristiani, pone al suo centro il dono come compimento della maturazione della persona. L'educazione autentica dovrà sempre creare le condizioni affinché la persona, nel corso del suo sviluppo, superi progressivamente il proprio egocentrismo e si apra agli altri in atteggiamento di accoglienza, servizio, dono di sé. La felicità, ha detto alcuno, è una porta che si apre sempre verso l’esterno.


La nostra scuola dell’infanzia si fa promotrice della formazione e dello sviluppo integrale della personalità dei bambini e delle bambine iscritti e li vede protagonisti attivi attraverso il raggiungimento dei seguenti Obiettivi Generali del Processo Educativo:
• La maturazione dell’identità mediante il rafforzamento integrale della personalità dei bambini sotto il profilo corporeo, intellettuale e relazionale
• La conquista dell’autonomia per mezzo di situazioni adatte al progressivo sviluppo delle capacità di compiere scelte autonome, interagire con il diverso e il nuovo, aprirsi alla scoperta, rispettare i valori religiosi, pensare autonomamente, prendere coscienza della realtà e operare per modificarla
• Lo sviluppo delle competenze con attività atte a potenziare le abilità sensorialipercettive, motorie, linguistiche ed intellettive; sviluppare l’interpretazione e la produzione di messaggi, attraverso l’uso di strumenti linguistici e di rappresentazione, sviluppare le capacità di comprensione, rielaborazione e comunicazione.
• Lo sviluppo della cittadinanza porta il bambino a scoprire gli altri, i loro bisogni, e la necessità di gestire la vita quotidiana attraverso regole condivise; implica il dialogo, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento di diritti e doveri; significa porre le fondamenta di un ambito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso dell’ambiente, degli altri e della natura.

Federazione Italiana Scuole Materne
La Scuola dell’Infanzia “Beata Vergine del Rosario”, aderisce alla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) della Provincia di Pordenone. Essa è l'organismo associativo, promozionale e rappresentativo delle scuole dell'Infanzia non statali, paritarie e dei nidi integrati operanti nella provincia di Pordenone, che si qualificano autonome e orientano la loro attività all'educazione integrale della personalità dei bambini e delle bambine, in una visione cristiana dell'uomo, del mondo e della vita.


2- L’INDIRIZZO EDUCATIVO-DIDATTICO DELLA SCUOLA SULLA BASE DELLA RICOGNIZIONE

Le richieste delle famiglie, gli effettivi bisogni psicologici dei bambini e delle bambine e le attese dell’ ambiente socio-culturale propongono alla nostra scuola un’attenzione particolare alla crescita armonica ed integrale dei bambini.
La scuola realizza appieno la sua funzione pubblica impegnandosi per il successo scolastico di tutti gli studenti, con particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio.
La nostra scuola dell’infanzia si impegna a garantire, mediante il proprio intervento educativo, il raggiungimento degli Obiettivi Specifici di Apprendimento (O.S.d.A.), così come indicati dalla legge 53/03, quali livelli essenziali di prestazione da assicurare ad ogni bambino iscritto. In riferimento all’autonomia consentita da questa legge, la scuola traduce gli O.S.d.A in Obiettivi Formativi O.F. finalizzati allo sviluppo e potenziamento delle competenze di ogni bambino.
Tali obiettivi sono sintetizzabili in cinque campi di esperienza:
• Il sé e l’altro (l’ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini)
• Il corpo in movimento (identità, autonomia, salute)
• L’Arte, la Musica e i “Media” (linguaggi, creatività, espressione)
• I discorsi e le parole (Comunicazione, lingua, cultura)
• Numeri e spazio, fenomeni viventi (la Conoscenza del mondo)


Analisi delle caratteristiche dei bisogni socio-culturali e psicologici degli alunni
Nella nostra scuola vengono accolti bambini e bambine dai tre ai sei anni ai quali, in base alla legge n° 53 del 2003, offre l’opportunità di acquisire capacità e competenza di tipo comunicativo, espressivo e logico e di maturare e organizzare le componenti cognitive, affettive, sociali e morali.
Le finalità della scuola sono definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale.
Per aiutare i bambini a raggiungere una chiara identità, ci proponiamo di far nascere atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità,di motivazione alla curiosità, favorendo, inoltre, un equilibrato rapporto affettivo, emotivo, morale e religioso nella famiglia, nella scuola e nella società.
Contribuendo alla progressiva conquista dell’autonomia, la scuola si propone di sviluppare la capacità di apprendimento, di compiere scelte autonome, rendendo i bambini e le bambine aperti al “diverso da sè”, al nuovo, alla scoperta, ai valori universali condivisibili quali la libertà,il rispetto di sé, degli altri, dell’ambiente, la solidarietà, la giustizia e l’impegno ad agire per il bene comune.
Per quanto riguarda lo sviluppo delle competenze, si consolidano nel bambino e nella bambina le abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e intellettuali impegnandoli nelle prime forme di riorganizzazione dell’esperienza e di esplorazione e di ricostruzione della realtà,mediante l’utilizzo di una molteplicità ordinata di strumenti linguistici e capacità rappresentative.
In quanto comunità educante, la scuola genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, promuove la condivisione dei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria ed educa così alla nuova cittadinanza.
La strada per raggiungere queste finalità è l’esperienza acquisita attraverso il gioco, l’esplorazione, la ricerca e la vita di relazione, la scuola offre, così, occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base.


Contratto formativo
Il contratto formativo è l’accordo fra Direzione, Insegnanti, Genitori e Alunni, volto alla maturazione della responsabilità e dell’impegno personale ed è uno strumento rivedibile in funzione delle esigenze che emergono nella fase attuativa del Progetto.


Doveri del docente
• Ascoltare i bambini;
• Ascoltare i genitori (previo appuntamento);
• Valutare i bambini con una certa regolarità;
• Collaborare con docenti e genitori;
• Rispettare i doveri derivanti dal contratto di lavoro


Diritti del docente
• Libertà di insegnamento;
• Programmare e collaborare;
• Garanzia della sicurezza del posto di lavoro;
• Rispetto dei diritti derivanti dal contratto di lavoro;
• All’aggiornamento, alla collegialità.

 

Doveri del bambino
• Rispettare se stesso, le persone, l’ambiente;
• Rispettare le regole di gruppo per una buona convivenza;
• Rispettare la diversità;
• Ascoltare coetanei e adulti.

 

Diritti del bambino
• Essere accompagnato/guidato nell’educazione e nell’apprendimento;
• Ad un ambiente idoneo che garantisca la libera espressione dell’attività ludica;
• Poter usufruire delle offerte formative della scuola;
• Essere amato e ascoltato;
• Esprimersi e comunicare;
• Socializzare;
• Essere rispettato nella sua unicità e diversità;
• Essere valutato con regolarità.

 

Doveri dei genitori
• Collaborare con la scuola;
• Rispettare gli orari di lavoro dei bambini;
• Rispettare la libertà di insegnamento;
• Rispettare tutto il personale della scuola.

 

Diritti dei genitori
• Collaborare con la scuola;
• Conoscere gli obiettivi e le attività formative offerte dalla scuola;
• Essere ascoltato previo accordo con l’insegnante;
• Essere informato sul cammino del bambino;
• Esprimere pareri e proposte.


Ogni componente è tenuto a collaborare per la realizzazione degli ambienti educativi.

 


3- ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ EDUCATIVA 

Modello programmatorio
Seguendo quanto stabilito dalle direttive ministeriali, la nostra scuola dell’ Infanzia applica quanto previsto dalla legge n° 254/12.
Tutte le azioni educative promosse saranno finalizzate alla personalizzazione del percorso educativo di ciascun allievo, senza trascurare l’attenzione rivolta agli aspetti relazionali con i pari e con l’adulto.
Al fine di raggiungere questo obiettivo, la nostra scuola ha optato per una differenziazione nelle modalità di realizzazione dei percorsi educativi tra il gruppo dei piccoli e quello dei medi/grandi.
Grande attenzione è rivolta all’osservazione dei bambini attraverso la proposta di attività appositamente strutturate per favorire l’espressione delle diverse dimensioni relative ai Campi di Esperienza via via considerate.
Tale modalità di lavoro si svolge per i piccoli in sezione con l’insegnante Tutor, considerando l’importanza di garantire loro un adeguato periodo di ambientamento nella scuola, e per i medi/grandi in stabili gruppi ristretti che ruotano in alcuni pomeriggi per lavorare con altra insegnante e fare affidamento quindi a più punti di riferimento.
Obiettivo del periodo osservativo è quindi la stesura da parte del Collegio Docenti dei progetti di inserimento,che permettano ad ogni bambino di interagire serenamente nell’ambiente e tessere importanti relazioni con gli adulti e i pari.
Nella prima fase, comunque, come nel resto dell’anno, vengono preservati anche per i medi/grandi alcuni momenti in cui il lavoro di osservazione si svolge nelle singole sezioni rispondendo così alla esigenza dei bambini di stabilità e continuità nelle relazioni con gli adulti ed i coetanei.
A testimonianza del percorso educativo fatto da ciascun bambino, ad ogni insegnante di sezione spetta il compito di compilare ed aggiornare sistematicamente la scheda personale dell’alunno.
Per l’anno scolastico 2014/2015 il collegio docenti intende concentrare la propria azione sul documento dei diritti dei bambini in quanto l’argomento è fonte di grande riflessione sulla visione del bambino, sui suoi bisogni e su tutto il mondo che lo circonda e in qualche modo lo coinvolge.


Progetto Accoglienza
L’inserimento dei bambini durante il primo periodo avviene in modo graduale. Ciò consente un’osservazione più approfondita e permette ai bambini di avere un approccio morbido al contesto scolastico,per loro nuovo.
I nuovi iscritti vengono stimolati e sostenuti nell’accettare il distacco dai familiari, nell’entrare in relazione con i compagni e le insegnanti, nell’esplorare ed utilizzare l’ambiente scolastico e nel riconoscere e rispettare semplici regole.
I bambini già frequentanti sono coinvolti nell’accettazione dei nuovi compagni, nell’orientarsi adeguatamente all’interno dell’ambiente scolastico utilizzando correttamente giochi e materiali e nel rispetto di regole già conosciute.
L’accoglienza è riservata per quattro giorni solo ai bambini nuovi per offrire loro una particolare attenzione. Nei primi tre giorni i bambini vengono osservati dalle docenti che effettueranno anche i colloqui individuali con i genitori e il terzo giorno il collegio docenti stabilirà in quale sezione saranno inseriti i bambini nuovi.
E’ fondamentale coinvolgere i genitori durante tutto l’intervento, ma un’attenzione particolare va rivolta alla coppia al momento dell’inserimento, in quanto periodo critico di separazione che ha come protagonisti proprio i bambini e i loro genitori.
Nasce da sé l’esigenza di creare momenti di incontro e di alleanza con i genitori, al fine di favorire un sano e sereno inserimento dei bambini.


Insegnamento della Religione Cattolica.
In ambito di Educazione Religiosa, i bambini vengono educati a cogliere i segni della vita cristiana, a intuirne i significati, ad esprimere con le parole ed i segni, la loro esperienza religiosa all’interno della comunità (Diritto alla religiosità).
La Scuola dell’Infanzia “B.V.del R.” è di ispirazione cristiana pertanto pone al centro del suo agire educativo la visione di Gesù e Dio Padre. Da questo presupposto prende senso ed avvio l’azione educativa che si propone di accogliere e rispettare i veri bisogni formativi del bambino come soggetto attivo impegnato in un processo di interazione con i propri compagni, gli adulti, l’ambiente e la cultura per uno sviluppo armonico e totale della propria persona. Si riportano di seguito gli obbiettivi specifici di apprendimento dell’insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole dell’Infanzia previsti dal D.P.R.121/2004:
• Osservare il mondo che viene riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi dono di Dio creatore.
• Scoprire la persona di Gesù di Nazareth come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane.
• Individuare i luoghi di incontro della comunità cristiana e le espressioni del comandamento evangelico dell’amore testimoniato dalla Chiesa.
A seguito di sperimentazioni didattiche e progetti realizzati nelle scuole Italiane, il Card. Angelo Bagnasco, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, e la Dott.ssa Mariastella Gelmini,Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, hanno sottoscritto il 1° agosto 2009 un’Intesa sulle indicazioni didattiche per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole dell’Infanzia e nel primo ciclo.
Con il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 febbraio 2010 c’è stata l’approvazione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento dell'insegnamento della religione cattolica per la Scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo di istruzione qui di seguito riportati:
Obiettivi di apprendimento e Traguardi per lo sviluppo delle competenze per l’IRC della
Scuola dell’Infanzia (7 maggio 2010 da Gazzetta Ufficiale)
Integrazioni alle Indicazioni per il curricolo per la Scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’istruzione relative all’insegnamento della religione cattolica.
Le attività in ordine all’insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anch’essi sono portatori. Per favorire la loro maturazione personale, nella sua globalità, i traguardi relativi all’Irc sono distribuiti nei vari campi di esperienza. Di conseguenza ciascun campo di esperienza viene integrato come segue:
Il sé e l’altro
- Relativamente alla religione cattolica: Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
Il corpo in movimento
- Relativamente alla religione cattolica: Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.
Linguaggi, creatività, espressione
- Relativamente alla religione cattolica: Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.
I discorsi e le parole
- Relativamente alla religione cattolica: Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.
La conoscenza del mondo
- Relativamente alla religione cattolica: Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.


Integrazione alunni diversamente abili
La legge quadro n. 104/92 e le successive istruzioni applicative stabiliscono una procedura ben definita per l’inserimento scolastico degli alunni diversamente abili e indicano le condizioni necessarie a promuovere la loro effettiva integrazione nel contesto scolastico.
Una corretta integrazione degli alunni diversamente abili presuppone un lavoro organizzato all’interno del Consiglio di classe, del team, e dell’insegnante di sostegno, che stabilisce, in collaborazione con i colleghi, percorsi individualizzati e strategie adeguate a fronteggiare le difficoltà e a valorizzare le risorse dell’alunno d. a., tenendo conto:
• della Diagnosi Clinica e della Diagnosi Funzionale, redatte dall’Ente di Assistenza
• della situazione di partenza (abilità e prerequisiti posseduti, difficoltà…)
• delle potenzialità, attitudini, abilità cognitive, comunicative, socio-affettive.


Laboratori
La nostra scuola ha scelto di utilizzare il modello laboratoriale per alcuni progetti in piccoli gruppi omogenei. I laboratori rispondono infatti alla necessità di accogliere e promuovere l’apprendimento e l’ascolto in una situazione di scambio che valorizza le differenze e le mette al servizio della realizzazione di progetti condivisi che favoriscono la dimensione pro sociale oltre che individuale del bambino.


Intersezione
La struttura della nostra scuola è organizzata in sezioni eterogenee che garantisce la continuità di rapporti tra adulti e bambini, tra bambini e bambine e tra coetanei.
L’interazione fra bambini e bambine di età diverse consente di allargare le esperienze e di ampliare le opportunità di scambio e di confronto.
Nello stesso tempo, l’attenzione alle esigenze specifiche delle diverse età sostiene la puntuale realizzazione di obiettivi finalizzati e apprendimenti formalizzati.


Verifica e Valutazione
Il percorso educativo è flessibile ed aperto, cioè modificabile secondo il variare dei bisogni espressi dai bambini, dei loro interessi e delle competenze manifestate.
Per questo esso richiede l’impiego sistematico di azioni di verifica e di valutazione da parte del Collegio Docenti durante i diversi periodi dell’anno:
• Il periodo dell’inserimento e di osservazione, per la delineazione di profili educativi individuali in ingresso dei bambini;
• Il periodo operativo, per lo sviluppo delle attività di sezione e laboratoriale;
• Il momento di verifica dei percorsi;
• Il momento di sintesi del percorso di ogni alunno per la stesura dei profili educativi individuali in uscita che permette di cogliere del bambino:
• Le competenze raggiunte;
• I livelli di apprendimento;
• Le modalità di relazione.
Nello specifico, gli atti di verifica e valutazione del Collegio Docenti si realizzano nei diversi periodi dell’anno attraverso l’impiego di strumenti e criteri specifici quali le schede di osservazione inerenti alle attività strutturate proposte, tenuto conto anche delle informazioni provenienti dall’osservazione occasionale realizzata durante gli altri momenti della giornata.
Va sottolineato come la valutazione deve essere intesa come forma di azione promozionale nei confronti dei bambini e autovalutazione per l’insegnante che provvederà in itinere, a formulare proposte educative sempre più rispondenti alle reali esigenze dei bambini.

Documentazione
Per ogni bambino le insegnanti di sezione dispongono della scheda personale dove vengono raccolte:
• Le informazioni ricevute dall’asilo nido o altra scuola
• Le informazione date dalla famiglia in ingresso e in itinere;
• Le descrizioni dei profili educativi del bambino riferiti ai diversi momenti dell’anno;
• Gli elaborati dei bambini, al fine di documentarne il percorso di maturazione;
• Le comunicazione scuola-famiglia;
• Quant’altro si ritiene opportuno per documentare il percorso evolutivo del bambino.
Per quanto riguarda il gruppo dei bambini grandi, tale documento viene al termine del percorso educativo condiviso verbalmente con le insegnanti della scuola primaria e trattenuto a scuola.


Progetti di ampliamento dell’Offerta Formativa
L’ampliamento dell’offerta formativa è considerato dalla nostra scuola una ulteriore occasione di incremento dei punti di vista sul bambino, e chi se ne occupa per questo contribuisce e partecipa alla definizione dei Profili educativi, garantendo in questo modo maggiori possibilità di realizzare scelte educative in sintonia con i bisogni e le caratteristiche reali dei bambini.
• PROGETTO PSICOMOTRICITA’ (per tutti i bambini. Durata del percorso 15 sedute in diversi periodi dell’anno a seconda dell’età del gruppo) finalità: sviluppare in modo armonico la comunicazione; favorire il processo di creazione; favorire l’accesso al pensiero operatorio; favorire il processo di consapevolezza della propria identità. Percorso svolto da due insegnanti esterne.
• PROGETTO INGLESE (per i bambini grandi e medi. Durata del corso 10 lezioni). Finalità: prendere confidenza con una lingua diversa dalla nostra; confrontare lingue diverse. Progetto svolto da personale esterno.
• PROGETTO MUSICA (per i bambini grandi e medi. Durata del corso 10 lezioni). Finalità: potenziare la sensibilità musicale; scoprire la produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti; sperimentare le potenzialità del canto. Progetto svolto da personale esterno.
• PROGETTO ATELIER (per tutti i bambini durata da ottobre a marzo ). Finalità: sviluppare nei bambini il piacere nella ricerca, nell’invenzione, nell’empatia supportati da un’atelierista, insegnante con competenze di natura artistica. Progetto svolto da un’atelierista esterna.
• PROGETTI SPECIALI la scuola ha aderito quest’anno all’iniziativa dei progetti speciali proposti dalla regione FVG in collaborazione con: 1)l’Istituto comprensivo di Azzano X e la banda Musicale di Tiezzo per un percorso di conoscenza degli strumenti musicali della banda e 2)con l’Ambito distrettuale di Azzano X e alcune scuole del territorio per percorsi di solidarietà e sostegno all’educazione.


Progetto Continuità
“La domanda di educazione può essere soddisfatta quando la famiglia, la scuola e le altre realtà formative cooperano tra loro in un rapporto di integrazione e di continuità”.
Per promuovere un’effettiva continuità ORIZZONTALE la scuola riserva particolare attenzione alla stretta collaborazione con le famiglie e ugualmente opportuni possono essere i momenti di interazione con le strutture presenti nel territorio. Una particolare cura richiede la continuità VERTICALE con la scuola elementare e i nidi finalizzata alla comunicazione di informazioni utili sui bambini, alla conoscenza dei nuovi ambienti e accompagnata dall’organizzazione di attività comuni.
CONTINUITA’ CON….
…LA FAMIGLIA
La scuola concorre a soddisfare, in armonia con i principi della Costituzione (art.30), il dovere/diritto dei genitori ad istruire ed educare i propri figli. A questo scopo valorizza la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola.
Per rendere partecipi i genitori nella vita della scuola si promuovono una molteplicità di occasioni di incontro o comunicazione:
• Prima dell’inizio dell’anno scolastico, con i genitori dei nuovi iscritti, per presentare il modello di lavoro e quello legato al periodo dell’accoglienza;
• All’inizio dell’anno per illustrare l’organizzazione della scuola e delle altre attività legate all’osservazione, i materiali e gli spazi a disposizione;
• All’inizio di ogni altra esperienza significativa sul piano educativo e didattico, le insegnanti fanno conoscere le motivazioni dell’attività, i tempi previsti ed eventualmente i materiali che useranno;
• Assemblee
• Coinvolgimento nella realizzazione di progetti educativo/didattici speciali;
• Scambio giornaliero di notizie.
Considerando il fatto che, come sottolineano le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia, l’unica valutazione positiva per il bambino è quella che contribuisce a conoscere l’ampiezza e la profondità delle sue competenze e a scoprire le abilità potenziali non pienamente mobilitate, non può mancare la reciproca collaborazione tra famiglia e scuola, che in questo modo favoriscono il massimo sviluppo possibile del bambino.
Per questo un momento di particolare importanza è quello dei colloqui individuali periodici con l’insegnante di sezione.
Al fine di offrire ai genitori la possibilità di momenti formativi,tenuti da esperti, in ambito educativo, la scuola propone degli incontri tematici.

Al fine di garantire una sempre maggiore comunicazione tra scuola e famiglia si propone come punto di riferimento la figura di una COORDINATRICE, come elemento di continuità e trasparenza nei rapporti.
…….GLI ALTRI ORDINI DI SCUOLA
Per facilitare il passaggio del bambino dall’asilo nido/primavera alla scuola dell’infanzia e da questa alla scuola elementare, le insegnanti dei diversi ordini di scuola stabiliscono insieme le modalità di continuità educativo/didattica quali:
• Colloqui tra le insegnanti della scuola dell’infanzia e le educatrici dell’asilo nido/primavera
• Colloqui fra le insegnanti della scuola dell’infanzia e quelle della scuola primaria finalizzati al passaggio delle informazioni utili per la conoscenza dei bambini e per la formazione delle classi prime.


Consulenza Psico-Pedagogica
La Scuola Beata Vergine del Rosario, così come tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti nei sette comuni dell’Ambito (Azzano Decimo, Chions, Fiume Veneto, Pravisdomini, Zoppola, Prata di Pordenone, Pasiano di Pordenone), ha sottoscritto con l’ AMBITO DISTRETTUALE SUD 6.3, in data 13 settembre 2007, un protocollo d’intesa per l’attuazione del PROGETTO MONITOR DIS/AGIO, denominato “PATTO EDUCATIVO TERRITORIALE”.
In attuazione del suddetto accordo, la Scuola collabora con l’Ambito Distrettuale sud 6.3, attraverso i suoi incaricati, per l’attuazione del progetto Monitor Dis/Agio, il cui scopo è promuovere il benessere di bambini e ragazzi, prevenire le difficoltà e contenere il disagio, operando in stretto contatto con la scuola e i servizi territoriali, al fine di garantire il pieno sviluppo di ogni minore ed il sostegno alle responsabilità educative di quanti sono in relazione con essi, attraverso la realizzazione di “un’alleanza educativa” fra adulti educanti.


L’equipe psicopedagogica del Progetto Monitor Dis/Agio espleta le proprie funzioni attraverso i seguenti strumenti:
• L’osservazione partecipante/ascolto del bambino/ragazzo a scuola e nei contesti ludico-ricreativi frequentati dal minore,su richiesta dell’insegnante e/o del genitore.
• La progettazione e/o conduzione di laboratori relazionali nel contesto scolastico, rivolti al gruppo classe, in collaborazione con gli insegnanti. Lo strumento laboratoriale ha come finalità l’osservazione delle dinamiche emotive e relazionali in essere, l’individuazione di contesti e strumenti utili alla loro evoluzione, l’apprendimento di stili relazionali e comunicativi funzionali al benessere del gruppo. Gli insegnanti, che partecipano in vario modo sia alla fase di progettazione che di conduzione dei percorsi, si impegnano a mettersi in gioco in prima persona e a sperimentare nell’attività quotidiana con i bambini/ragazzi gli strumenti acquisiti.
• La Consulenza educativa per genitori, insegnanti e operatori pubblici e del privato sociale, che operano con e per i soggetti in età evolutiva.
• La formazione rivolta a insegnanti ed educatori.
• La formazione per genitori, attraverso gruppi esperienziali e incontri a tema.
• L’informazione sul sistema dei servizi specialistici e delle risorse educative territoriali.
• La messa in rete tra enti e soggetti che, a diverso titolo, concorrono alla prevenzione del disagio e alla promozione del benessere dei minori e delle famiglie del territorio.


Si precisa che l’attenzione rivolta ai bambini e ai ragazzi nel contesto del Progetto Monitor Dis/Agio è di tipo psicoeducativo: l’attività svolta e gli strumenti utilizzati non hanno scopo psicodiagnostico né psicoterapeutico.
Le modalità di collaborazione durante le ore scolastiche vengono concordate con gli insegnanti della scuola, mentre le famiglie hanno la possibilità di accedere gratuitamente al servizio con le seguenti modalità:
• Tramite gli insegnanti.
• Contattando l’Ambito Distrettuale sud 6.3: Piazza San Giacomo 1, Praturlone di
   Fiume Veneto, tel. 0434.954815 – 0434.954814, fax 0434.953927.
• Contattando direttamente gli operatori referenti:
   Comune di Azzano Decimo: Elisa Toffanello – psicologa, cell. 349.2559652

 


AMBITO ORGANIZZATIVO

I bambini e le bambine iscritti per l’anno scolastico 2014/2015 sono 159 suddivisi in 7 sezioni eterogenee
Sez. coccinelle: 23 bambini e bambine
Sez. tartarughe: 21 bambini e bambine
Sez. pulcini: 23 bambini e bambine
Sez. paperette: 23 bambini e bambine
Sez. farfalle: 23 bambini e bambine
Sez. ricci: 23 bambini e bambine
Sez. api: 23 bambini e bambine


STRUTTURE E SERVIZI DELLA SCUOLA
La scuola dispone al suo interno di:
7 aule, 1 spazio laboratorio, 1 aula insegnanti, 1 dormitorio, 2 spazi spogliatoio, 1 salone, 1 biblioteca, 1 palestra, 1 cucina, 1 sala da pranzo 5 servizi igienici per bambini, 5 servizi igienici per adulti, 1 cappella, 1 direzione, 1 segreteria, 1 ingresso, 2 scale, 3 corridoi, 5 spazi magazzino, 1 lavanderia e 1 spogliatoio adulti.


Gli spazi esterni:
1 giardino e 1 cortile attrezzati con giochi, 1 orto, 1 scala antincendio e 2 terrazze.
La scuola si è dotata di:
• Un regolamento interno che consegna ai genitori al momento dell’iscrizione del bambino.
• Una mensa interna adeguata alle norme di igiene e sicurezza
• Un trasporto pullman per i bambini previa convenzione con il Comune di Azzano X
• Un servizio di pre e post scuola previa convenzione con il servizio sociale del Comune di Azzano X.
Presso la scuola è disponibile, per l’eventuale controllo da parte delle autorità preposte, il fascicolo comprovante l’attuazione del:
• Piano di igiene (HACCP) con riferimento al decreto legislativo 155/97
• Piano di emergenza di cui al D.L. 626/94 e alla L.O.609/96
Il personale risulta informato e sensibilizzato circa le regole e le raccomandative comportamentali, nonché in possesso delle certificazioni di rito.
Sono programmate due prove pratiche all’anno per verificare le direttive comportamentali in caso di situazione di emergenza.


ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
L’ORGANICO IN SERVIZIO
1. Coordinatrice: Minatel Catia
2. Insegnante coccinelle: Marcuz Michela
3. Insegnante tartarughe: Di Mauro Elvira Sara
4. Insegnante pulcini: Poletti Silvia
5. Insegnante paperette: Moretti Giuliana
6. Insegnante farfalle : Battiston Francesca
7. Insegnante ricci: Marin Patrizia
8. Insegnante api: De Zorzi Paola
9. Insegnante Jolly: Dall’Amico Sonia
10. Amministrativa: Della Rosa Amabile
11. Cuoco: Campo Giuseppe.
12. Ausiliaria: Pucci Claudia
La coordinatrice e le insegnanti sono in possesso del titolo di studio prescritto per l’insegnamento nella scuola dell’Infanzia, seguono corsi di aggiornamento annuali proposti dalla F.I.S.M., dall’ufficio scuola diocesano e formazioni interne con docenti qualificati.

 

Tempi della scuola
07,00 - 08,00 pre-scuola
08,00 - 09,00 accoglienza
09,00 - 09,30 att. di routine
09,30 - 11,30 esperienze e attività
11,30 primo turno di pranzo
12,15 secondo turno di pranzo
13,00 - 13,30 gioco libero ed uscita intermedia
13,30 nanna per i piccoli
13,30 - 15,15 attività pomeridiane
15,15 - 15,30 merenda
15,30 – 16,00 uscita
16,00 - 18,30 doposcuola

 

Organi Collegiali
Gli Organi collegiali rappresentano nella Scuola un elemento fondamentale per la progettualità educativo-didattica e per la partecipazione dell'utenza alla vita scolastica.
Sono istituiti, a norma di legge, i seguenti Organi collegiali:

a) il Collegio dei Docenti di Scuola,
b) il Consiglio di Intersezione
c) l'Assemblea generale dei Genitori
d) l'Assemblea di sezione dei Genitori

 

a) Il Collegio dei docenti è composto dal personale insegnante in servizio nella scuola ed è
presieduto dalla coordinatrice.
Il collegio dei docenti:
- cura la programmazione dell'azione educativa e dell'attività didattica;
- formula proposte all'ente gestore della scuola, per il tramite della coordinatrice, in ordine alla formazione e alla composizione delle sezioni, agli orari e all'organizzazione della scuola, tenendo conto dei regolamento interno; valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli obiettivi programmati; esamina i casi degli alunni che presentano particolari difficoltà d'inserimento, allo scopo di individuare le strategie più idonee per una loro utile integrazione; in base alle linee guida del gestore, predispone il P.O.F. che deve essere approvato dal Gestore stesso. Il P.O.F. viene poi reso pubblico o mediante l’assemblea dei genitori o mediante consegna alle famiglie, all'atto dell'iscrizione. Si ricorda che all’iscrizione viene consegnato il P.O.F. dell’anno scolastico in corso che può subire sostanziali mutamenti nell’anno successivo fino alla data consentita per legge.
- II collegio s'insedia all'inizio dell'anno scolastico come fissato per legge e si riunisce almeno una volta ogni due settimane.
- II segretario del collegio per la redazione dei verbali delle riunioni viene scelto dalla coordinatrice tra i docenti presenti all'incontro, qualora non lo sia lei stessa.


b) Il consiglio di intersezione è composto dalle docenti titolari di sezione e da due genitori degli alunni per ogni sezione, scelti dalle rispettive assemblee, ed è presieduto dalla coordinatrice della scuola che lo convoca, oppure da un docente, membro del consiglio, suo delegato.
- Ha il compito dì formulare al collegio dei docenti e agli organi gestionali della scuola proposte in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative finalizzate all'ampliamento dell'offerta formativa,
- II consiglio si riunisce, in via ordinaria, ogni due mesi oppure ogni qualvolta la coordinatrice lo ritenga opportuno o su richiesta scritta di almeno la metà più uno dei componenti.
- Le funzioni dì segretario vengono attribuite dal presidente ad uno dei docenti presenti.
- Di ogni riunione viene redatto sintetico verbale.


c) L'assemblea generale dei genitori della scuola è costituita dai genitori delle bambine e dei bambini iscritti.
- La prima assemblea viene convocata, entro il mese di ottobre, dalla coordinatrice della scuola.
- L'assemblea viene convocata dal presidente della Scuola o dalla coordinatrice almeno due volte in un anno e ogni qualvolta specifiche esigenze lo richiedano. L'assemblea deve essere obbligatoriamente convocata anche quando lo richieda, per iscritto, almeno la metà più uno dei componenti.
- All’assemblea possono partecipare, per diritto, il personale direttivo, docente e non docente e i componenti del Comitato di Gestione.
- L'assemblea sente la relazione programmatica dell'attività della scuola, proposta dal collegio dei docenti, si confronta in ordine al P.O.F. e ad altre iniziative scolastiche progettate per il miglioramento della qualità e l'ampliamento dell'offerta formativa.
- Di ogni riunione viene redatto sintetico verbale.


d) L'assemblea di sezione è formata dai genitori dei bambini di ciascuna sezione e designa due genitori per il consiglio dì intersezione.
- Essa, presieduta da uno dei due genitori designati a far parte del consiglio di intersezione, collabora con la docente responsabile della sezione per il miglio andamento della sezione stessa.
- Alle assemblee hanno diritto a partecipare la coordinatrice, l’insegnanti della sezione e i membri del Comitato di Gestione.
- Di ogni riunione viene redatto sintetico verbale.

 

AMBITO GESTIONALE

Le risorse finanziarie necessarie alla gestione della scuola sono:

gestione didattica
• Costo lavoro dipendente ( docent e impiegati)

  • • Prestazioni di terzi per attività integrative

• Materiale didattico, cancelleria, varie

€ 334.244,00

gestione mensa

• Costo lavoro dipendente (personale di cucina)
• Spese acquisti alimentari
• Detersivi, varie

€ 76.569,00
gestione locali
• Energia elettrica generale
• Spese di riscaldamento
• Acquedotto + tasse rifiuti
• Telefonia fissa
• Servizio esterno di pulizia locali
€ 53.244,00
costi funzionamento 
• Costi per corsi sicurezza
• Varie amministrative
• Tasse diritti e contribute associativi
• Postali, canoni internet e assistenza software
• Oneri finanziari e bancari
€ 6.750,00
totale € 470.807,00


la scuola è regolata da:
 Un REGOLAMENTO
 Un PROGETTO EDUCATIVO
 Un PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Don Aldo Moras

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